Fesr: 113 progetti e 64,6 mln di Euro per lo sviluppo della VdA
Alla riunione hanno preso parte Sabine Pfisterer, della Direzione generale Politica regionale della Commissione europea; Elisabetta Sbarbaro, dell’Agenzia per la coesione territoriale, e i rappresentanti della Regione e del Partenariato istituzionale, economico e sociale. Sono stati illustrati, da parte delle Strutture regionali coinvolte, alcuni dei progetti in fase di attuazione sul Programma FESR tra cui Bassa Via, Rete cultura e turismo per la competitività, VdA Broadbusiness, Ricerca e Innovazione, Competitività delle imprese e Efficientamento energetico degli edifici pubblici.
Il Comitato ha preso atto del buon andamento del Programma: sono stati infatti approvati 113 progetti e i costi ammessi (pari a 64,6 milioni di euro) hanno superato dello 0,4% la dotazione programmata. Il 52,8% dei costi è stato impegnato e oltre il 65% è stato pagato: un dato che, rispetto al programmato, corrisponde a oltre il 38%.
Il Programma ha inoltre conseguito il target di spesa certificata previsto dai regolamenti comunitari al 31 dicembre 2018 e ha raggiunto i valori obiettivo degli indicatori finanziari e fisici previsti dal quadro di performance di metà periodo per il conseguimento della riserva finanziaria di efficacia (pari al 6% del piano finanziario).
Spiega l’assessore Luigi Bertschy: “Bisogna guardare a progetti che valorizzino gli investimenti già fatti. Un esempio è il progetto dedicato alla diffusione della Banda larga che, ora che ha raggiunto tutte le località della nostra Regione, va valorizzato con ulteriori azioni e investimenti che ne implementino le potenzialità o ne permettano la piena fruizione anche ai territori marginali. Abbiamo iniziato anche a rivolgere lo sguardo al futuro del FESR che vediamo sempre più legato alla valorizzazione del grande patrimonio di cui disponiamo che dobbiamo continuare a valorizzare attraverso nuovi progetti strategici tra i quali anche quello di una pista ciclabile che percorra tutta la Valle d’Aosta collegandosi con il Piemonte. Da non sottovalutare, inoltre, – conclude Bertschy – il tema della complessità della gestione dei Programmi operativi piccoli, come quello valdostano, penalizzati nella realizzazione dell’attività di gestione anche dalla bassa incidenza dell’importo dedicato all’assistenza tecnica sul totale complessivo del programma”.
Pubblicato / aggiornato
il 18/06/2019 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione