No alloggi Erp a chi non rispetta la legge
La richiesta della Lega
All’indomani dell’annuncio degli arresti, la Lega Vallée d’Aoste ha commentato: “dagli accertamenti effettuati dalle Fiamme gialle, risulta che alcuni degli arrestati fossero residenti in alloggi di Edilizia residenziale pubblica. Solo poche settimane fa, in Consiglio regionale, è stata approvata una nostra iniziativa che chiedeva l’applicazione della Legge regionale 3/2013, che prevede sia sottoscritto un protocollo con il Tribunale di Aosta per mandare via dalle case popolari coloro che utilizzano l’alloggio di cui sono assegnatari per operazioni criminose e coloro la cui condotta risulta essere socialmente pericolosa. Riteniamo che sia giusto che gli alloggi di Edilizia residenziale pubblica siano assegnati a cittadini rispettosi della Legge“.
Quindi la Lega auspica che, “alla luce degli arresti condotti nell’ambito dell’operazione ‘MalAosta’, che vede coinvolti soggetti assegnatari di alloggi Erp, tale norma sia pienamente applicata. Preme inoltre sottolineare come, anche nel Consiglio comunale di Aosta, fossero state presentate da parte del gruppo Lega diverse iniziative aventi ad oggetto la morosità di uno dei soggetti arrestati che, appunto, è assegnatario di un alloggio Erp. È ora di passare dalle parole ai fatti”.
La risposta RaVdA
L’assessore all’Edilizia residenziale pubblica della Regione autonoma Valle d’Aosta, Stefano Borrello,precisa che l’articolo 42 della legge regionale n. 3/2013 prevede espressamente la decadenza dell’assegnazione per coloro che: abbiano adibito l’alloggio ad attività penalmente rilevanti; tengano comportamenti socialmente pericolosi per l’incolumità pubblica.
La competenza per la dichiarazione di decadenza, precisa l’assessore, è dell’Ente Gestore dell’assegnazione e la stessa deve essere rispettosa delle procedure previste dalle leggi e delle competenze dei vari organi coinvolti.
Borrello ricorda inoltre che come Amministrazione regionale ha già dato mandato all’Arer di verificare l’attuazione: “Come già dichiarato in Consiglio Regionale, riteniamo giusto e opportuno un maggiore controllo sull’utilizzo e sul mantenimento degli alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica, perché il diritto alla casa deve essere associato al rispetto del bene pubblico e da una condotta rispettosa della legge e dell’incolumità pubblica”.
Pubblicato / aggiornato
il 17/06/2019 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione