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Quattro forestali lodati

Quattro forestali lodati

 


 


Dopo la Santa Messa, officiata da don Andrea Marcoz, parroco di Châtillon, il Comandante Luca Dovigo ha tracciato una sintesi delle attività del Corpo nel corso del 2018, evidenziando, tra l’altro, le iniziative didattiche rivolte alle giovani generazioni, che hanno impegnato il personale del Corpo per 2 mila 400 ore di attività. Il controllo del territorio, principale competenza del Corpo forestale, ha impegnato il personale per 46 mila ore. Sono proseguite le collaborazioni con altri enti che si occupano di ambiente, come ad esempio l’Arpa, trovando sinergie positive ed è proseguita anche l’attività di controllo della fauna selvatica, compreso il monitoraggio del lupo, che ad oggi conta circa 45/50 esemplari distribuiti in 4/5 branchi. Molto positivi gli effetti della lotta alla processionaria, con una diminuzione dell’80% dei nidi, mentre sono calati gli interventi anti incendio. Il comandante Dovigo ha quindi ricordato il grande impegno del Corpo nel Sistema di Protezione civile e ha terminato il suo intervento ringraziando tutte le forze di polizia per la grande collaborazione che hanno sempre dimostrato nei confronti del Corpo forestale.


 


Sono stati consegnati quindi gli attestati di lode.
All’Agente Scelto Alessandro Vuillermoz perché “Negli anni 2017 e 2018, svolgeva indagini preliminari caratterizzate da elevata tecnicalità, dipanando una complessa vicenda inerente reati contro la pubblica amministrazione legati alla realizzazione di impianti di produzione di energia idroelettrica, svelando molteplici profili di rilevanza penale e permettendo la tutela delle finalità pubbliche dei beni coinvolti. Per la rilevanza sociale e la salvaguardia dell’interesse collettivo suscitava il vivo compiacimento dell’Autorità Giudiziaria e risalto sugli organi i informazione“.
Al Sovrintendente Capo Mario Negro, perché: “Nel corso degli anni 2016, 2017 e 2018 dimostrava spirito di iniziativa e capacità professionali oltre il doveroso espletamento dell’ordinaria attività lavorativa, nell’ambito del monitoraggio e delle operazioni messe in atto nella lotta alla diffusione della processionaria (Thaumetopoea pityocampa) in seno al progetto ‘ ‘Lotta alla processionaria del pino’ approvato con deliberazione della Giunta regionale n. 1015 del 29 luglio 2016“.
All’Ispettore Capo Aldo Martello perché: “A seguito della fuoriuscita di idrocarburi dalla stazione di pompaggio sita nel
comune di Pollein, nel novembre 2018, dimostrando profonda conoscenza della normativa ambientale, capacità investigative e spirito di abnegazione non comune, analizzava gli accadimenti acquisendo riscontri funzionali ad attribuire le responsabilità penali per condotte riferibili al delitto colposo di inquinamento ambientale“.
All’Ispettore Capo Luigi Pradella perché: “Dimostrava profonda conoscenza della normativa ambientale, nei settori della
protezione civile e in materia di appalti pubblici, evidenziando grandi capacità investigative e spirito di abnegazione non comune. Per la rilevanza sociale dell’attività svolta e la salvaguardia dell’interesse collettivo, specialmente negli anni 2017 e 2018, suscitava il vivo compiacimento dell’Autorità Giudiziaria“.

Pubblicato / aggiornato il 15/06/2019 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione