Area democratica: RaVdA potrebbe essere un laboratorio d’idee
Dopo aver ricordato che l’instabilità non è solo storia recente ma ha caratterizzato per intero la XIII legislatura, i portavoce Gianni Champion e Raimondo Donzel affermano: “Per quanto ci riguarda apprezziamo la serietà sempre e sempre la sosteniamo pubblicamente. Ci permettiamo di precisare che fatto il primo passo in Consiglio regionale, non si mettano scadenze, come allo yogurt, alla Giunta Fosson: piuttosto si misuri la tenuta della Giunta sull’agire concreto con proposte non esclusivamente elettorali (perché in tal caso pochi mesi sono più che sufficiente per tornare al voto)“.
Secondo Area democratica vi sono molte urgenze pratiche: “a partire dall’attuazione di piani/strategie di adattamento e contrasto dei cambiamenti climatici; al superamento del reclutamento o trasferimento ad personam nel pubblico impiego, compreso nelle società partecipate e nel mondo parallelo del lavoro stagionale nei cantieri forestali e negli impianti di risalita, andando finalmente a premiare la meritocrazia; si sblocchino le opere di sviluppo dei comprensori sciistici che sono alla base dell’economia turistica regionale; si accelerino con priorità gli interventi di messa in sicurezza e manutenzione delle scuole; si affronti l’emergenza delle liste di attesa in Sanità; si esamini da subito la questione della perequazione contrattuale nel Comparto unico del pubblico impiego con riferimento anche alle società partecipate (al fine di impedire le derive contrattuali avvenute in passato ad esempio, ma non solo, al Casinoo con la sottoscrizione delle OOSS); si promuova uno sforzo regionale, al di là delle indecisioni nazionali sull’organizzazione dei Centri per l’Impiego in relazione al reddito di cittadinanza e ai nuovi pensionamenti, per avviare un’Agenzia del lavoro che colmi la distanza tra domanda e offerta, contrastando la disoccupazione e la non ricerca di lavoro“.
In conclusione, “se è corretto non improvvisare una maggioranza politica in assenza di un Progetto politico serio, questo non deve implicare un’assenza di lavoro politico e amministrativo concreto. Anzi può anticipare un vero e proprio laboratorio di idee. In ogni caso indispensabile anche nel caso in cui si vada ad elezioni; è finito anche il tempo del tutti in ordine sparso per poi rimescolare le carte in Consiglio regionale“.
Pubblicato / aggiornato
il 14/06/2019 alle 12:00
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Categoria:
Politica e Amministrazione