Si precisano le posizioni dei partiti rispetto alla crisi politica
I 17 rimasti in maggioranza si sono riuniti nel pomeriggio di martedì 4 giugno, a Palazzo regionale, e il presidente Antonio Fosson ha rilasciato le dichiarazioni che potete ascoltare nel videoservizio linkato all’articolo.
Ma, a monte, una serie di cose sono successe. Già lunedì 3 giugno, Rete civica aveva annunciato la convocazione di una conferenza stampa. Martedì ne ha precisato i contenuti: “Nella legislatura 2013-2018 in Consiglio regionale ci sono state 5 maggioranze, 3 Presidenti di Giunta e ben 20 consiglieri che si sono avvicendati nelle cariche di governo. Nell’attuale legislatura 2018-2023 ci sono già state, in meno di un anno, 2 maggioranze e 2 Presidenti di Giunta e ben 12 consiglieri che si sono avvicendati nella cariche di governo. Inoltre la seconda maggioranza è già in crisi tanto che si parla di scioglimento anticipato del Consiglio e nuove elezioni.
La situazione di evidente e grave degrado politico provoca inefficienza amministrativa, impedisce una programmazione dell’azione di governo, non consente di utilizzare in modo adeguato le importanti competenze e risorse della Regione Autonoma. È una crisi in cui rilevante è il ruolo di un sistema elettorale ed istituzionale che non garantisce stabilità di governo e continuità amministrativa. Occorre cambiare le regole, per questo Rete Civica ha elaborato una proposta di radicale modificazione del sistema in modo da dare un potere decisionale diretto agli elettori ed avere maggioranze e Giunte che durano una intera legislatura“. Il passo avanti è: se i 17 approvassero questa ipotesi di riforma, comunque non avrebbero i numeri per votarla ma ci sarebbe il supporti dei due voti di Rete civica. E siccome una legge ha un inter di approvazione ma,nel frattempo, bisogna governare, va da sé che i due voti potrebbero diventare un ingresso in maggioranza o un sostegno esterno a essa.
Favorevole, con distinguo, Front valdôtain: “Già in occasione della sua presentazione, il Front Valdôtain rese pubblico il proprio manifesto di intenti, che tra i punti cardine annovera proprio quello relativo all’elezione diretta del Presidente della Giunta, unica e imprescindibile misura per garantire alla Valle d’Aosta la stabilità e la governabilità che merita. A tal proposito, quindi, il Front Valdôtain appoggerà ogni proposta di riforma che vada in questa direzione, così da evitare il ripetersi di situazioni di grave instabilità, come quella che stiamo vivendo, che di fatto impediscono a chi si è assunto la responsabilità di governare di dare le risposte che le valdostane e i valdostani meritano e attendono“.
ADU VdA annuncia invece: “nessun sostegno al malgoverno dell’UV e dei suoi alleati. Gli intrighi di palazzo li lasciamo agli altri“. Il movimento di Daria Pulz ha fatto una pre-riunione rispetto a quella del coordinamento allargato convocata per venerdì 7 maggio. All’esito, questi i commenti: “non siamo interessati né a sostenere il governo Fosson – già alleato della Lega e Sentinella in piedi, insomma non esattamente un esponente di Sinistra -, né tanto meno una maggioranza che veda il coinvolgimento della Lega. Confermiamo la nostra disponibilità alle dimissioni, auspicando quindi che si ridia la parola agli elettori, consapevoli che la democrazia si difende con la democrazia e non con gli arroccamenti.
Contiamo, nei prossimi mesi, di convincere gli elettori che ci sono altri modi, meno masochisti, per esprimere il comprensibile dissenso: votando per chi costruisce ponti e relazioni in nome dell’uguaglianza e non per chi ha sempre bisogno di costruirsi un nemico immaginario“. C’è anche una risposta trasversale alla proposta di Rete civica: “Siamo convinti che la governabilità, quella vera, esiste nella misura in cui vi siano forze politiche in grado di rappresentare – senza trucchi e infingimenti – valori, idee e progettualità, dando risposte alle reali istanze sociali“.
Vedi anche: Si profila un accordo tra autonomisti e Rete Civica
Pubblicato / aggiornato
il 04/06/2019 alle 12:00
Visualizzato volte
Categoria:
Politica e Amministrazione