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Politiche europee di sviluppo protagoniste in Valle d’Aosta

Politiche europee di sviluppo protagoniste in Valle d’Aosta

Il Forum partenariale è la sede di confronto tra la Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta e il partenariato istituzionale, socio-economico e ambientale sulla Politica regionale di sviluppo cofinanziata dai Fondi europei e statali.
In tale occasione, è stato presentato e discusso il primo Rapporto di valutazione della programmazione 2014/20, elaborato dal Nucleo regionale di valutazione (NUVAL) che traccia un primo bilancio di attuazione, nel complesso positivo, e fornisce anche alcuni spunti di riflessione e attenzione in vista della programmazione 2021/27. Dal quadro complessivo, emerge che, sui 365 milioni di euro di costo programmato, circa il 65% è stato già allocato a progetti, la cui valenza, a favore del territorio regionale in vari ambiti, è stata anche testimoniata dalla presentazione di tre buone pratiche. Si tratta del ricambio generazionale, grazie a una misura in favore dei giovani agricoltori, di un’azienda agricola vocata alla coltivazione delle mele; della sperimentazione di postazioni di teleconsulto sanitario in rifugi e presidi remoti (progetto e-Res@mont) e dell’attivazione dei percorsi triennali o quadriennali di istruzione e formazione professionale che vedono annualmente il coinvolgimento di circa 180 ragazzi.
L’assessore agli Affari europei, Politiche del lavoro, Inclusione sociale e Trasporti ha, quindi, illustrato il percorso di predisposizione della Politica regionale di sviluppo 2021/27  che riguarderà i cinque obiettivi di policy individuati dall’Unione europea, Europa più intelligente, più verde, più connessa, più sociale, più vicina ai cittadini, che saranno declinati, a livello regionale, grazie a un lavoro su appositi tavoli di lavoro. Dal partenariato sono giunte interessanti sollecitazioni, oltre al desiderio di collaborare all’individuazione dei contenuti della prossima programmazione.
Il presidente della Regione ha concluso i lavori, sottolineando l’azione corale della Giunta regionale e invitando il partenariato a una partecipazione attiva. L’impegno comune sarà di mettere al centro le persone nei loro luoghi di vita, di studio e di lavoro e di favorire anche lo scambio con altre realtà alpine che vivono condizioni ed esigenze analoghe a quelle della Valle d’Aosta.


Nella mattinata di giovedì 23 maggio, si è poi tenuta la Sessione europea e internazionale del Consiglio regionale. È stata illustrata la Relazione sulle attività di rilievo europeo e internazionale, svolte dalla Regione nel biennio 2017/18, focalizzata sull’attuazione della Politica regionale di sviluppo 2014/20. Anche in tale sede, sono emerse l’importanza delle risorse finanziarie disponibili per la Valle d’Aosta, l’ampiezza delle opportunità che esse offrono e le numerose progettualità che sono già state in grado di coglierle.
La sessione europea è stata l’occasione per guardare anche al ruolo che la Valle d’Aosta dovrà svolgere negli anni a venire, in particolare nell’area alpina. Durante i lavori, infatti, sono state approvate le Linee di indirizzo programmatiche della XV legislatura per le attività di rilievo europeo e internazionale, che vedranno la Regione impegnata ad affrontare, mediante la partecipazione a reti e la realizzazione di specifici progetti di cooperazione territoriale, anche tematici, diverse sfide quali quelle dei cambiamenti climatici, dell’accessibilità, della sicurezza e della competitività territoriale.
Nel corso del dibattito, che ha anche portato a riflessioni di carattere più generale sull’idea di Europa ed è stato l’occasione per ripercorrere gli orientamenti per la programmazione 2021/27 illustrati al Forum partenariale, l’assessore agli Affari europei, anche in risposta ad alcune delle sollecitazioni dell’aula, ha evidenziato l’importanza che l’attuale maggioranza sta concretamente riservando alle tematiche europee, come sottolineato poi dal presidente della Regione. Non solo avendo previsto l’istituzione di una delega assessorile ad hoc, ma anche mediante delega politica a un consigliere, quale rappresentante della Valle d’Aosta al Comitato delle Regioni. L’auspicio è di andare ancora oltre, migliorando la partecipazione della Regione al processo normativo europeo, nelle sue varie fasi, anche grazie ad un opportuno coinvolgimento del Consiglio regionale.


L’Assessore agli Affari europei ha, quindi, evidenziato il carattere di unitarietà della strategia per la prossima programmazione, sulla quale far confluire, oltre ai fondi europei, fonti di finanziamento di diversa provenienza e ha concluso sottolineando l’importanza di un approccio informato al confronto su temi che, per loro natura, presentano una certa complessità.


Condizione imprescindibile affinché si possa operare in questo senso, come anche ribadito dal Presidente della Regione nell’intervento conclusivo della sessione, è assicurare un’adeguata capacità amministrativa, in grado di tradurre in progetti concreti ed efficaci le ambizioni di una regione montana, come la Valle d’Aosta. Uno sforzo che l’attuale Giunta ha messo in atto fin dal suo insediamento e che sta favorendo il diffondersi di un approccio trasversale e collaborativo tra i diversi settori dell’Amministrazione.

Pubblicato / aggiornato il 24/05/2019 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione