Pirovano accusata di furto aggravato
I fatti
Una turista torinese, diretta in Sardegna con la famiglia, composta da figlia e marito, nei giorni scorsi ha lasciato un Rolex Datejust in acciaio oro e brillanti (del valore di circa 8mila euro) e un bracciale modello Tiffany (del valore di circa mille euro) nella vaschetta porta oggetti dei controlli dell’aeroporto di Torino Caselle, convinta che gli oggetti fossero invece stati ritirati dal marito. La passeggera in fila dietro la proprietaria dei gioielli, accortasi di quanto era rimasto nella cassetta, dopo essersi guardata intorno per controllare che nessuno la osservasse, aveva preso gli oggetti e immediatamente li aveva indossati per poi recarsi ai gate di imbarco.
Le indagini
L’attività di indagine, coordinata dalla Procura di Torino, è partita dopo la denuncia del furto e l’identificazione dell’autrice è stata possibile attraverso l’uso del sistema di telecamere di sicurezza installato presso l’aeroporto di Torino, dotato di moderni sistemi di sicurezza. Grazie all’attività di analisi, i poliziotti, mediante una capillare osservazione delle immagini, sono riusciti a seguire tutto il percorso della signora fino all’imbarco del gate del suo volo. A quel punto, non conoscendone l’identità ma utilizzando le informazioni contenute nelle banche dati relative ai controlli passeggeri e i riscontri incrociati sul web, gli investigatori sono riusciti a identificare la probabile autrice del furto.
Si tratta di Monica Pirovano, amministratore delegato della Cogne Acciai Speciali. La perquisizione nella sua abitazione ha infatti permesso di recuperare orologio e bracciale, che sono stati restituiti alla legittima proprietaria.
Pubblicato / aggiornato
il 14/07/2019 alle 12:00
Categoria:
Cronaca