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Contributi per la monticazione in alpeggio

Contributi per la monticazione in alpeggio (©carnevaldostana.arev.it) - Mucche al pascolo in alpeggio

La Commissione europea ha concesso il nulla osta agli Aiuti per la monticazione dei capi bovini negli alpeggi in Valle d’Aosta, ritenendolo compatibile con il mercato interno e il regime degli aiuti di Stato.

Potranno così essere erogati contributi a fondo perduto alle aziende zootecniche di fondovalle per compensare i maggiori costi e/o i minori ricavi ai quali devono far fronte per la monticazione dei capi bovini negli alpeggi, condotti direttamente o da terzi.

Il regime di aiuti è stato oggetto di una negoziazione con la Commissione iniziata dalla Regione autonoma Valle d’Aosta nell’autunno 2019. L’approvazione rappresenta un grande risultato per la zootecnica valdostana al fine di incoraggiare il mantenimento della tradizionale pratica della monticazione negli alpeggi e di garantire la tutela e il miglioramento dell’ambiente naturale e del benessere degli animali.

La Giunta regionale, nella seduta di venerdì 27 marzo 2020, aveva approvato i criteri applicativi che normeranno l’erogazione degli aiuti, come già definiti in sede di negoziazione.

La liquidazione dei primi aiuti

«A breve sarà avviata la liquidazione dei primi aiuti alla monticazione per gli allevatori che portano i capi bovini in alpeggio» ha fatto sapere l’Assessorato dell’Agricoltura e Risorse naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta in una nota di venerdì 18 dicembre 2020.

«Il valore non è soltanto legato al mantenimento di una tradizione, ma al ruolo che questa pratica riveste per la conservazione e la tutela del territorio di montagna e per la produzione della fontina d’alpeggio. Con questo sostegno vogliamo anche arginare la tendenza, manifestata negli ultimi anni, che ha portato alla progressiva diminuzione dei capi in lattazione portati in alpeggio e all’aumento del numero delle bovine che durante l’estate sono trattenute nelle stalle di fondovalle» ha commentato l’assessore regionale all’Agricoltura, Davide Sapinet.

Le verifiche sono state condotte tenendo conto dei requisiti richiesti dalla Commissione europea, in fase di concertazione, in merito al rispetto del carico di 1 UBA per ettaro, al numero minimo di giornate di monticazione e alla produttività dei singoli capi.

La metodologia del lavoro è stata condivisa con l’Arev, che aveva già partecipato alle varie fasi propedeutiche all’approvazione della misura di sostegno.

I beneficiari possono contattare gli uffici competenti da metà gennaio 2021 per eventuali chiarimenti in merito alla determinazione degli aiuti.

L’Assessorato sta anche valutando la possibilità di introdurre una misura di sostegno destinata alle aziende che, pur non rientrando nell’aiuto alla monticazione, hanno una gestione aziendale in linea con i principi della misura in questione.

Pubblicato / aggiornato il 18/12/2020 alle 19:13
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Categoria: Economia e Lavoro