Coronavirus: la situazione alle ore 17 del 7/4/2020
(©RaVdA) -
La conferenza stampa di aggornamento sulla situazione coronavirus in Valle d'Aosta del 7 aprile 2020
Alle ore 17 di martedì 7 aprile 2020, si è svolta la conferenza stampa di aggiornamento sulla situazione di contenimento e contrasto alla diffusione del coronavirus in Valle d’Aosta.
Controlli sulla mobilità intensificati per Pasqua
Era presente all’incontro anche il questore Ivo Morelli. In mattinata si è riunito il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica per coordinare le attività che la comunità si attende nella settimana di Pasqua, quando potrebbero arrivare sul territorio persone che desiderano approfittare delle belle giornate di primavera. «Non è possibile accoglierli in questo periodo e la pandemia ci obbliga a rispettare le norme necessarie per proteggere le comunità e consentire di superare nel migliore dei modi questo periodo», ha detto il presidente Renzo Testolin.
Nella giornata di ieri i controlli da parte delle forze dell’ordine sono stati 1.074: le persone controllate sono state 1.016, mentre gli esercizi commerciali sono stati 58. E non vi sono state denunce. Dall’inizio dell’emergenza i controlli sono stati 25 mila 555 e 448 le sanzioni.
«Lavoreremo h24, da domani e sino al 13 aprile, per monitorare e controllare, sulla rete autostradale e stradale, tutte le auto in ingresso in Valle d’Aosta. Cercheremo di creare il minor disagio possibile a chi si muove per ragioni di lavoro. Ci potranno tuttavia essere code», ha spiegato il questore. I controlli interesseranno anche la ferrovia e i mezzi pubblici di transito (sui quali sinora non sono state peraltro rilevate violazioni).
I controlli saranno effettuati da personale interamente di stanza in Valle d’Aosta, anche destinando a tale finalità personale d’ufficio. C’è anche la collaborazione dell’Esercito, presente al Traforo del Monte Bianco con 15 unità.
Chi non ha diritto allo spostamento sarà invitato a tornare al luogo di partenza.
In relazione ai valichi del Piccolo e del Gran San Bernardo, l’apertura dovrà essere condivisa con le regioni confinanti, al di là dell’attività di sgombero neve che è stata avviata da Anas.
Le statistiche
Dall’inizio dell’emergenza in Valle d’Aosta sono effettuati 2mila590 tamponi, pari al del 2,06% della popolazione valdostana (125mila666 sono i residenti), come emerge nella tabella di raffronto siottoriportata.
| REGIONE | POPOLAZIONE | TAMPONI | PERCENTUALE |
| PROVINCIA DI BOLZANO | 531.178 | 16.825 | 3,16% |
| VENETO | 4.905.854 | 146.288 | 2,98% |
| VALLE D’AOSTA | 125.666 | 2.590 | 2,06% |
| PROVINCIA DI TRENTO | 541.098 | 11.130 | 2,05% |
| LOMBARDIA | 10.060.574 | 154.989 | 1,54% |
| EMILIA ROMAGNA | 4.459.477 | 72.163 | 1,61% |
| PIEMONTE | 4.356.406 | 41.123 | 0,94% |
Per affrontare l’emergenza all’ospedale Parini di Aosta sono stati quadruplicati i posti in terapia intensiva. Attualmente vi sono 226 posti letto totali messi a disposizione per i pazienti Covid, compresi i 35 della terapia intensiva (18 liberi e 17 occupati).
Da segnalare che dall’inizio dell’emergenza sono 490 le persone che sono transitate dal Pronto Soccorso Covid: 304 i ricoveri totali per virus conclamato o sospetto e 186 i dimessi a domicilio da PS da Covid (con un tampone o con terapia). Il ricoveri totali in terapia intensiva sono stati complessivamente 45: 8 i dimessi dalla terapia intensiva ai reparti Covid.
Mentre sono 127 i pazienti che sono stati dimessi dai reparti Covid.
I numeri del contagio
Vi sono 835 casi positivi totali di cui 103 in Ospedale (17 in Terapia intensiva). 69 ricoveri sono al Parini e 34 nella struttura di Saint-Pierre.
1.203 i casi negativi e 2.825 le procedure di isolamento.
38 i guariti (secondo la Protezione civile nazionale sono oltre 140). La differenza si riferisce al fatto che i certificati guariti hanno avuto due test risultati negativi nell’ambito di 24 ore. Alla Protezione civile sono segnalate le persone guarite clinicamente, anche se non ancora testate.
99 i decessi, di cui 54 maschi e 45 femmine. Età fra 45/100 anni.
La situazione alla casa di riposo Père Laurent è attentamente monitorata. I pazienti positivi risultano essere 47 ma i dieci pazienti deceduti erano probabilmente positivi e, per questo, si indica il numero 57.

Nelle microcomunità, sono state messe in isolamento 118 persone positive al tampone, i decessi positivi totali confermati sono 12 (come detto sopra, ce n’è una decina al vaglio); i decessi no-Covid sono stati 38. I tamponi fatti sono stati 759 agli ospiti e 69 al personale. 25 microcomunità non hanno avuto casi. Le altre sono state bonificando isolando o spostando i pazienti. I casi più gravi sono Pontey, Valtournenche, Antey-Saint-André, Père Laurent, Donnas e Verrès.
Oggi sono stati refertati di 80 tamponi (34 dal laboratorio di Aosta). Sono stati inviati all’esame in altre strutture 180 tamponi. Il secondo estrattore è arrivato ma garantisce solo un minimo di reagenti per ogni settimana.
Rifornimenti di dpi
Sono stati effettuati rifornimenti di dpi alle microcomunità per arrivare almeno a fine settimana.
Da mercoledì 8 aprile, saranno consegnate, dai Comuni, le maschere chirurgiche da consegnare ai soggetti positivi isolati a casa. È prevista la consegna di 10 maschere per ognuno.
Patologie psichiatriche e carcere
Al momento non presentano problematiche le strutture sul territorio che ospitano persone con patologie psichiatriche, così come i “gruppi appartamento” e le strutture dedicate alle situazioni di disabilità.
I pazienti psichiatrici sono sottoposti a controlli settimanali e al bisogno vengono chiamati direttamente gli specialisti per delle consulenze telefoniche.
Per quanto riguarda la casa circondariale di Brissogne si segnala che ad oggi i detenuti presenti sono 225. Dall’inizio dell’emergenza COVID-19 ci sono stati 26 ingressi, ognuno dei quali posto in isolamento fiduciario come da protocollo, mentre l’ultimo inserimento di soggetto dalla libertà risale al 05/04/2020, anch’esso in isolamento precauzionale.
I tradotti/rilasciati dall’inizio dell’epidemia sono stati 43 e non è stato fatto nessun tampone, ma solamente la visita medica con rilevazione dei parametri utili. Non ci sono agenti di polizia penitenziaria o sanitari positivi, così come detenuti e nessuno presenta sintomatologia riconducibile all’infezione. La tensostruttura è sempre attiva e viene utilizzata ogni qualvolta sia necessario effettuare il triage. I colloqui dei familiari sono sempre sospesi, ma le videochiamate/chiamate sono sempre attive e potenziate rispetto a prima del COVID-19. Questo fa si che il clima all’interno sia tranquillo e sereno, non ci sono casi di rivolta.
Pubblicato / aggiornato
il 07/04/2020 alle 20:26
Categoria:
Salute