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Ghiaccio fragile: cambiamenti climatici e alta montagna

Ghiaccio fragile: cambiamenti climatici e alta montagna

Nell’estate 1972, il Ghiacciaio di Estellette in alta Val Veny restituisce per la prima volta i resti di un bombardiere americano risalente alla Seconda Guerra Mondiale. Nel settembre 1991, sul Ghiacciaio del Similaun in Alto Adige viene scoperto il corpo di un uomo risalente a oltre 5000 anni fa. Negli anni 2000, dai ghiacciai dell’Adamello, Ortles-Cevedale e della Marmolada emergono sempre più di frequente i corpi di soldati della cosiddetta Guerra Bianca.
Ciò che unisce fatti apparentemente distanti nel tempo e nello spazio sono i cambiamenti climatici che, sul versante sud delle Alpi, hanno causato una perdita di circa il 33% di estensione dei ghiacciai, riducendoli ad una superficie complessivamente pari al solo Lago di Garda.
Una tendenza in accentuazione che, oltre a disastrosi effetti ambientali, ha aperto la strada ad un periodo di impressionanti quanto straordinarie scoperte: un vero e proprio boom di archeologia glaciale.

La serata si inserisce nell’ambito di un’importante iniziativa di formazione dal titolo: Ghiaccio fragile – Summer School per insegnanti sinora unica iniziativa di formazione in Italia dedicata ai cambiamenti climatici, che si terrà dal 16 al 20 luglio 2019 a Courmayeur e che è patrocinata e sostenuta dal Comune di Courmayeur.

Pubblicato / aggiornato il 05/07/2019 alle 12:00
Categoria: Cultura