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Condannato l’autore della tentata violenza sessuale a Gignod

Condannato l’autore della tentata violenza sessuale a Gignod (©giustizia.it) - Il Tribunale di Aosta

Mercoledì 23 ottobre 2019, il cittadino francese accusato di violenza sessuale e lesioni è stato condannato a due anni di reclusione (ma la pena è stata sospesa).

L’accusa è stata sostenuta dal sostituto procuratore Carlo Introvigne, che aveva chiesto un giudizio immediato, al quale l’accusato aveva preferito il patteggiamento.

I fatti

Nel pomeriggio di mercoledì 3 luglio, due ragazze camminavano per la strada nella Frazione Signayes di Aosta. Improvvisamente un uomo ha afferrato una delle due (una diciannovenne aostana) e l’ha spinta al suolo, in un prato vicino, iniziando a palparla e provando ad abbassarle i pantaloncini. La ragazza, dopo un primo momento di sconcerto, ha cercato di resistere a quanto l’uomo cercava di fare. Nel frattempo l’altra ragazza (una minorenne aostana) ha cominciato a urlare e gesticolare, attirando l’attenzione di M.S. (un settantenne aostano) che passava con la propria autovettura. L’uomo, fermatosi, ha detto alla ragazza di chiamare i Carabinieri e ha urlato all’aggressore di fermarsi, dirigendosi verso di lui. L’aggressore, vista la presenza dell’uomo, ha desistito e si è allontanato a piedi.
A seguito dei fatti la ragazza aggredita, visitata all’Ospedale Parini di Aosta, è stata giudicata guaribile in 2 giorni.

L’arresto

La centrale operativa dei Carabinieri aveva esteso l’informazione e a tutte le Forze di Polizia, comunicando la descrizione fornita dalle persone coinvolte. Una pattuglia della Squadra Mobile aveva individuato una persona corrispondente alla descrizione e aveva proceduto all’identificazione. Gli accertamenti avevano permesso di verificare che il controllato, Stephane Patrick Marcel Mangeolle, cittadino francese del 1974, era l’aggressore. Si era proceduto quindi al fermo di polizia giudiziaria e l’uomo era stato trasferito alla casa circondariale di Brissogne, dov’è rimasto recluso dal 3 luglio 2019 sino alla sentenza.

 

Pubblicato / aggiornato il 24/10/2019 alle 19:58
Categoria: Cronaca