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Chiesta l’archiviazione per le morti Covid nelle case di riposo

Chiesta l’archiviazione per le morti Covid nelle case di riposo (@Gianfranco Zanata per bobine.tv) - Il Refuge Père Laurent

La Procura di Aosta ha chiesto al giudice per le indagini preliminari di archiviare il procedimento a carico di 13 indagati per epidemia colposa e omicidio colposo all’interno di alcune case di riposo valdostane.

I fatti si riferivano alla prima fase dell’epidemia da Covid-19, in marzo e aprile 2020. Erano coinvolti i vertici del Refuge Père Laurent di Aosta, la microcomunità Foyer de vie di Doues, della Piccola casa della Divina Provvidenza Cottolengo di Saint-Vincent, della Casa protetta per anziani di Antey-Saint-André, del Centro riabilitativo terapeutico Residenza Dahu di Brusson e due medici.

Il Refuge aveva proclamato la propria innocenza

Il 17 aprile 2020, il direttore del Refuge Père Laurent, Elio Vittaz, aveva inviato una nota alle testate giornalistiche per rendere conto della situazione di diffusione del contagio del virus Covid-19 all’interno della struttura.

Rispetto alle presunte mancanze del Refuge nell’adozione delle misure di prevenzione e protezione a tutela delle persone degenti e degli operatori che li assistono, affermava che la struttura socio-assistenziale «ha sempre operato in collaborazione col personale medico dell’Azienda Usl e, fin dall’inizio dell’epidemia, si è attenuta alle prescrizioni e indicazioni via, via fornite dalle Autorità competenti, adottando le misure di prevenzione e protezione indicate, impiegando ogni risorsa disponibile e utilizzando tutti gli strumenti reperibili sul mercato e forniti dalla Protezione civile».

Concludeva che erano concentrati «per assistere e curare le persone anziane ospitate e garantire la sicurezza degli operatori» mentre «Una volta superato questo difficile momento, ci sarà tempo per valutare con serenità e ponderazione i comportamenti di ognuno ed eventuali responsabilità».

Pubblicato / aggiornato il 07/06/2021 alle 11:48
Categoria: Cronaca