Una petizione online: Restituiteci le nostre montagne
(©Sergio Enrico) -
Una passeggiata in montagna
Sergio Enrico (Pont-Saint-Martin), Anna Ravizza (Challand-Saint-Anselme), Paolo Cognetti (Brusson), Celestino Vuillermoz (Saint-Christophe), Alexis Vallet (Arvier), Ettore Champrétavy (Aymavilles), Donato Arcaro (Quart), Chantal Blanc (Brusson), Stefano Ghisafi (Fontainemore), Mien Barrel (Saint-Vincent), Marzia Verona (Nus), Gianluca Rossi (Quart), Deborah Farinet (Saint-Rhemy-En-Bosses), Alessandra Sasso (Verrès), Hélène Marguerettaz (La Salle) sono i primi firmatari della petizione online indirizzata al presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta, dal titolo In Valle d’Aosta vogliamo ritornare, con le dovute precauzioni, all’aria aperta
I firmatari ritengono che «le restrizioni sulla vita all’aria aperta, a cui siamo soggetti in Valle d’Aosta, siano esagerate rispetto ai reali effetti di contagio».
Chiedono al presidente della Regione «un atto di attenzione per il benessere dei propri cittadini», poiché pensano sia «necessario cercare un’unione di intenti per imporre alla popolazione solo le norme effettivamente necessarie a fermare il contagio e non questi “arresti domiciliari” estremamente pericolosi ed a rischio di anticostituzionalità».
Chiedono «di poterci muovere, da soli o con gli stretti familiari all’aperto, ovunque si voglia purché si evitino gli assembramenti».
Più precisamente, chiedono:
petizione senza firma
- allentare da subito le regole relative all’attività motoria, adeguandosi a quelle delle altre Regioni (eliminare il vincolo per motivi di salute) e permettere un minimo di attività di manutenzione del territorio all’aperto;
- permettere, ai singoli e ai componenti dello stesso nucleo familiare, di effettuare attività motoria all’aperto;
- le attività agricole, che sono da sempre la base che forma il tessuto culturale e tradizionale della nostra Regione, vengano permesse ai proprietari e affittuari degli appezzamenti, anche se non hanno la partita IVA e se l’orto, il frutteto o il prato da pulire non sia nei pressi dell’abitazione, purché effettuate da singolo o da componenti dello stesso nucleo familiare.
- Prevedere dal 4 maggio la possibilità di svolgere sport all’aria aperta ai singoli e ai componenti dello stesso nucleo familiare
- Prevedere nella fase successiva, entro il mese di maggio, la possibilità di svolgere sport all’aria aperta in gruppi, di non più di 5 persone, mantenendo il distanziamento sociale.
E sono disponibili a un incontro.
Pubblicato / aggiornato
il 18/04/2020 alle 19:10
Categoria:
Salute