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Jeunesse distante da Uv

Jeunesse distante da Uv

Scrive Carrel: “Dal mio punto di vista la famigerata stabilità, parola spesso abusata in questa fase convulsa del Consiglio regionale (fase iniziata ormai anni fa…), non si può raggiungere attraverso miriadi di equazioni le quali, seppur accattivanti, finiscono per annoiare chiunque quando non portano a dei risultati chiari e percettibili“.
Dopo aver sentito iscritti e simpatizzanti, per ascoltare il loro parere rispetto all’ipotesi che che stava prendendo corpo, ha deciso che non avrebbe partecipato alla riunione del Comité fédéral dell’Union Valdôtaine di lunedì 1° luglio. Un scelta legata a due aspetti: “Non credo che in un movimento, strutturato come l’Union Valdôtaine, sia il Comité a doversi esprimere su un accordo di Governo della nostra Regione (l’attenzione per gli iscritti e la centralità delle sezioni rimane un aspetto imprescindibile per un Movimento che vuole cambiare pelle); come movimento giovanile, sono convinto che dobbiamo sempre più usare le nostre energie per pensare al futuro della Valle d’Aosta. Fare rete, confrontarci, studiare e ripartire dai nostri valori sono i compiti che ci spettano, senza cercare di risolvere le equazioni con incognite variabili che il quadro politico attuale ci presenta“.
Carrel ha convocato un Comité de Coordination della Jeunessse valdôtaine per mercoledì 3 luglio, per organizzare i prossimi incontri sul territorio. Perché “Rimango sempre più convinto che la sola strada per uscire dall’instabilità sia saper ascoltare la gente, sradicando le paure che i giornali e le televisioni italiane ci incutono tutti i giorni e spiegando le grandi opportunità che la nostra regione ci offre, sognando un futuro ancora migliore“.


 

Pubblicato / aggiornato il 02/07/2019 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione