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Testolin chiede milioni al Governo per far fronte agli effetti del coronavirus

Testolin chiede milioni al Governo per far fronte agli effetti del coronavirus (©RaVdA) - Renzo Testolin durante la conferenza stampa del 15 aprile 2020

Il presidente della Regione autonoma Valle d’Aosta ha scritto ai ministri Roberto Gualtieri (Economia e Finanze) e Francesco Boccia (Affari regionali) e alla viceministro Laura Castelli, per chiedere che la Valle d’Aosta, per gli esercizi finanziari 2020 e 2021, non debba provvedere al versamento a favore dello Stato del contributo al risanamento della Finanza Pubblica.

Il contributo ammonta a 102 milioni e 800 mila euro annuali.

«Gli effetti dell’emergenza epidemiologica sul tessuto economico-sociale del nostro territorio sono ormai evidenti – scrive Renzo Testolin – ed è ragionevole ritenere che gli stessi potranno protrarsi per almeno 12-24 mesi».

La richiesta è peraltro giustificata dal fatto che la Regione autonoma Valle d’Aosta sostiene la quasi totalità delle spese necessarie a finanziare le funzioni che, sul territorio delle Regioni ordinarie, sono a carico del bilancio statale.

Le risorse sarebbero utilizzate per «fronteggiare sotto il profilo sanitario l’emergenza e per contenere gli effetti negativi sul tessuto economico-sociale» oltre che per «una ristrutturazione del servizio più capillare sul territorio e importanti interventi di sostegno delle famiglie e del lavoro, così come del rilancio del sistema economico locale».

Il contributo al risanamento della Finanza pubblica è stabilito dall’articolo 1 (comma 877) della legge 145 del 2018.

Testolin aggiunge altre tre richiestee:

  • La previsione di misure di riequilibrio dei bilanci a favore dei Comuni del territorio regionale;
  • La concessione di spazi per la contrazione di nuovo debito regionale da potersi destinare anche a spese correnti oltre che a sostegno di interventi privati e non solo pubblici;
  • Consentire alle Regioni/Province autonome di ripianare l’eventuale disavanzo di bilancio generato dalla crisi, e in particolare dal minor gettito fiscale/tributario in 20 anni, derogando quindi al ripianamento in tre esercizi, così come previsto dall’attuale normativa.

Pubblicato / aggiornato il 20/04/2020 alle 18:46
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Categoria: Politica e Amministrazione