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Stella alpina e Barocco fanno le loro proposte per il dopo-coronavirus

Stella alpina e Barocco fanno le loro proposte per il dopo-coronavirus (©bobine.tv) - Barocco, Marquis, Marzi e Trione

I consiglieri regionali Pierluigi Marquis, Carlo Marzi e Luisa Trione del Gruppo consiliare Stella Alpina insieme al collega indipendente Jean Barocco auspicano un «sostanziale cambio di passo per come la Regione Valle d’Aosta sta preparando la fase due sia a livello sanitario che, in parallelo, di riapertura e ripresa economica».

La modalità scelta per accedere alla misura legislativa da 25 milioni di euro della legge approvata il 17 aprile 2020 è quella di creare una piattaforma informatica che dovrebbe limitare la burocrazia e permette di accedere alle misure economiche per la propria categoria direttamente da casa, tramite autocertificazioni.

«Il caso degli orti è esemplare – si legge nella nota congiunta –, perché l’ordinanza del presidente della Regione pone ulteriori vincoli ma poteva porre più attenzione alla dimensione comunitaria del lavoro in campagna della Valle d’Aosta, anche per autoconsumo, dove la motozappa è usata dal vicino, i fertilizzanti arrivano da un parente o un conoscente, dove i genitori portano il loro figlio piccolo con cui convivono, dove gli acquisti possono essere anche fatti da privati cittadini privi di partite Iva, dove la responsabilità delle persone può benissimo assicurare la distanza sociale e evitare catene di contagio che restano più facili in strutture chiuse». 

I quattro consiglieri auspicano «che il prima possibile si intervenga rammentando il lavoro degli artigiani che lavorano da soli, senza possibili contatti, piuttosto che la possibilità che riaprano anche i cantieri privati prevedendo magari, come in Svizzera, l’alternarsi rigido delle varie tipologie di maestranze e l’obbligo delle distanze e degli strumenti adibiti a evitare i contagi. La riapertura dei cantieri nella loro dimensione di filiera. riprendere i lavori stradali, ad esempio, obbliga alla riapertura delle cave, al funzionamento dei centri raccolta dei rifiuti, alla disponibilità dei fornitori di materiali edili e degli strumenti di lavoro. Nelle valli in cui ci sono cantieri stradali ci devono essere luoghi in cui si possa andare a pranzo in sicurezza».

Quindi, viene ribadita anche da Stella alpina e Barocco , che è urgentemente necessario un tavolo di confronto

«Abbiamo l’auspicio – concludono Barocco, Marquis, Marzi e Trione – che il Consiglio tutto prosegua in un’operazione trasversale e unanime data dal fatto che non esiste più né una maggioranza né un’opposizione ma solo la necessità di cercare soluzioni le più allargate possibili a ogni sorta di idea e contributo sia in Consiglio che dalle categorie economiche e sociali fino ai sindaci. In tal senso è auspicabile il prima possibile un confronto con il Celva, sia per ragionare assieme della tematica inerente l’extragettito IMU sia per valutare assieme gli interventi necessari da parte regionale per permettere di abbassare il più possibile l’Imu per le case sfitte dei Valdostani e per prevedere eventuali ristori rispetto all’IMU delle strutture ricettive».

Pubblicato / aggiornato il 21/04/2020 alle 17:48
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Categoria: Politica e Amministrazione