La sanità valdostana è più cara della media nazionale
La Valle d’Aosta ne è esclusa, poiché le Regioni e Province autonome provvedono al finanziamento del rispettivo fabbisogno senza alcun apporto a carico del Bilancio dello Stato.
Tuttavia alcuni elementi emergono comunque dal rapporto.
La spesa pro capite valdostana è più alta, poiché ammonta a 2.028 euro rispetto ai 1.888 euro medi, anche se non arriva ai 2.363 della Provincia autonoma di Bolzano.
Il Ministero della salute ha reso noti i punteggi di tutti gli Enti sottoposti a controllo da parte del Comitato permanente per la verifica dell’erogazione dei livelli essenziali di assistenza in condizioni di appropriatezza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse. 160 punti il punteggio minimo e la Valle d’Aosta, anche se non sottoposta al controllo per l’accesso alla quota premiale, ne ha ottenuti 149.
Il costo pro capite del personale è di 899 euro (media nazionale 560).
Sopra la media (41 posti letto per 100mila abitanti) numero di posti letto ospedalieri destinati alle cure riabilitative: 59,5, sostanzialmente stabili rispetto al 2015, quando erano 59,46.
In Valle d’Aosta sono stati rilevanti scostamenti non accettabili rispetto ai valori di riferimento per gli indicatori di Copertura vaccinale antiinfluenzale degli anziani, di Assistenza distrettuale domiciliare anziani, di Percentuale di parti cesarei primari, di Intervallo Allarme-Target dei mezzi di soccorso in caso di emergenza.
Le Regioni autonome sono anche escluse dalla Verifica Adempimenti affidata al Comitato permanente per la verifica dell’erogazione dei Livelli Essenziali di Assistenza in condizioni di appropriatezza ed efficacia nell’utilizzo delle risorse. E ciò avviene nonostante le previsioni costituzionali in materia di eguaglianza dei cittadini e tutela della salute “rendano assolutamente auspicabile che il processo di uniformità relativo all’erogazione del bene salute trovi al più presto il suo compimento”.
Conseguentemente, nei confronti di Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia e delle due Province Autonome di Trento e Bolzano, il Tavolo, si è riservato di operare in futuro la valutazione del risultato di gestione sulla base della metodologia applicata sin dall’anno 2012 alle altre Regioni.
Pubblicato / aggiornato
il 24/06/2019 alle 12:00
Categoria:
Salute