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Porta Sud di Aosta: il futuro dipendente dal collegamento

Porta Sud di Aosta: il futuro dipendente dal collegamento

La proposta
Il progetto, presentato ai consiglieri da Paolo Cavaglià, ingegnere dello Studio Mellano di Torino, riguarda l’area denominata FA08, grosso modo compresa fra l’industria siderurgica Cogne Acciai Speciali, l’ipermercato Gros Cidac, l’autostrada e la ferrovia.
La destinazione dell’area, la cui superficie è quasi totalmente di proprietà pubblica (Comune di Aosta e Regione autonoma Valle d’Aosta), prevederebbe, secondo l’accordo di programma del 2011, la costruzione del nuovo palazzo unico degli enti regionali su parte della superficie e la trasformazione dell’area del piazzale del parcheggio della cabinovia per Pila, ampliata dal passaggio verso la torre di Bramafam, in una sorta di Porta Sud della città, magari recuperando la vecchia idea della costruzione di una zona osmotica con l’autostrada, attraverso la creazione di un’uscita Aosta Centro, destinata a diventare punto d’ingresso per la maggior parte dei turisti.
Previsti il prolungamento di via Paravera fino al cosidetto voltino di via Valli Valdostane, tenendo anche in conto i possibili sviluppi del progetto di riqualificazione della zona dell’Arco di Augusto che prevede anche interventi su via Mont-Emilius all’incrocio con via Caduti del Lavoro, e lo spostamento oltre la ferrovia delle stazioni degli autobus attualmente in piazza Manzetti, in modo da decongestionare un punto critico del traffico aostano.

Le criticità
In fase di analisi, il progetto ha rilevato le principali criticità che interessano attualmente l’area: in particolare, l’isolamento rispetto al centro cittadino costituito dalla presenza della ferrovia e dalla Cogne Acciai Speciali che la rendono accessibile al traffico solamente da via Chamolé o dal passaggio a livello all’incrocio fra via Paravera e viale Giorgio Carrel, concentrando invece i pedoni al sottopasso della stazione ferroviaria.
Prioritario quindi rendere l’area fruibile alla cittadinanza: la soluzione principale individuata prevede l’apertura di un corridoio che – dalla Torre di Bramafam – prosegua verso l’attuale piazzale del parcheggio della cabinovia per Pila.
Tre le modalità possibili di realizzazione di questo passaggio, la cui scelta dipenderebbe principalmente da quale soluzione sarà individuata per il futuro della rete ferroviaria Aosta – Pré-Saint-Didier. La prima soluzione prevederebbe la costruzione di un sovrapassaggio, che andrebbe a scavalcare la ferrovia; la seconda la costruzione, invece, di un sottopassaggio. Infine, nel caso la Aosta – Pré-Saint-Didier fosse definitivamente abolita o sostituita da un sistema di metropolitana leggera, la soluzione sarebbe un passaggio diretto (venendo meno la necessità di mantenere la continuità della sede ferroviaria).

L’accordo di programma
Restano, tuttavia, alcuni nodi da sciogliere rispetto alla fattibilità del progetto: in primo luogo, come ha rilevato l’assessore comunale all’Ambiente e all’Urbanistica Delio Donzel, non vi sono stati sviluppi sulla questione del palazzo unico degli enti regionali; resta poi da stimare il costo degli interventi, che richiederebbe l’apertura di ulteriori tavoli di confronto con la Regione autonoma Valle d’Aosta, Rete Ferroviarie Italiane, Pila Spa e Cogne Acciai Speciali: i principali soggetti interessati dagli interventi ipotizzati.

Pubblicato / aggiornato il 18/06/2019 alle 12:00
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Categoria: Politica e Amministrazione