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Assegnati i premi Au cœur de la reprise

Assegnati i premi Au cœur de la reprise (©Consiglio Valle) - Le vincitrici dei premi Au cœur de la reprise 2020

Il Consiglio regionale della Valle d’Aosta ha bandito, nel 2020, due premi per sostenere le migliori esperienze di reazione all’emergenza epidemiologica sul territorio valdostano: all’undicesima edizione del Premio regionale del volontariato, che si è concentrata sulla capacità di superare la crisi legata alla pandemia, si è affiancato il premio Au cœur de la reprise, pensato per mettere in luce il ruolo delle donne nel proporre soluzioni per la ripartenza. 

Premio regionale per il volontariato

Il progetto Ri-partire insieme si è aggiudicato l’edizione 2020 del Premio regionale per il volontariato: l’iniziativa dell’Associazione Partecipare Conta, impegnata nel promuovere il volontariato tra i giovani con una particolare attenzione verso il mondo della disabilità, si vede così assegnare i 5.000 euro di contributo previsti dal premio, bandito dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta in collaborazione con il CSV, insieme alla sezione valdostana dell’Associazione nazionale Alpini, ai Lions Club Aosta Host e Aosta Mont-Blanc e ai Rotary Club Aosta e Courmayeur-Valdigne.

Il progetto dell’associazione Partecipare Conta mira a realizzare dei tirocini per persone con disabilità presso l’albergo etico Comtes de Challant di Fénis. I partecipanti sono affiancati da educatori e volontari, per sviluppare competenze spendibili nello stesso albergo o in altre realtà lavorative: l’obiettivo è quello di supportare le persone disabili che, concluso il percorso scolastico, si trovano spesso prive di opportunità di inserimento sociale e lavorativo. Il progetto prevede anche una formazione specifica per i volontari accompagnatori.

La giuria ha deciso di assegnare il premio «per la capacità di guardare oltre la difficoltà, non rinunciando a coltivare il futuro individuale di ciascuno di noi. Il progetto di Partecipare Conta evidenzia come il volontariato possa essere l’innesco per iniziative che coinvolgono soggetti diversi, con una reale presa in carico fatta di ascolto e di prospettiva: uno spazio che può essere palestra di vita, luogo di formazione e di sviluppo, valorizzando le differenze tra le persone nella costruzione di una società armonica.»

Tra i 13 progetti presentati, la giuria ha poi selezionato altre 5 proposte meritevoli di ricevere i riconoscimenti di 4.000 euro ciascuno previsti dal bando. Queste sono: 

  • Il progetto “Smart social working associativo per donare vita a chi è malato” dell’AVIS regionale VdA, volto a innovare l’organizzazione della donazione del sangue e delle pratiche associative, predisponendo piattaforme online e creando una “Charte du donneur de sang” elettronica e personale. La motivazione: «Trasformare la crisi in un’opportunità per migliorarsi e per cercare slanci nuovi: l’ambizioso progetto dell’AVIS regionale Valle d’Aosta è esemplare di come il volontariato sia capace di tramutare in forza un momento di difficoltà. L’innovazione tecnologica diventa strumento per aumentare l’efficienza senza perdere il contatto umano: uno sforzo collettivo, che nell’emergenza sottolinea l’importanza della corresponsabilità e del dono disinteressato.»
  • Il progetto “Une voix spéciale” dell’ANGSA VDA APS – Associazione nazionale genitori soggetti autistici Valle d’Aosta, che prevede un percorso di scoperta della radio per persone autistiche. La motivazione: «Trovare nuovi modi di colmare le distanze, riscoprendo insieme il valore della voce: il progetto “Une voix spéciale” offre uno spazio innovativo di sperimentazione di sé e di condivisione, affidandosi all’incanto della radio. L’energia dei volontari si intreccia con le competenze dei professionisti, impegnati insieme nell’accompagnare i partecipanti in un percorso fatto di consapevolezza dei propri mezzi e di modalità espressive inedite, come importante bagaglio di relazione futura.»
  • Il progetto #iorestoacasa e… scrivo una storia” dei Volontari del soccorso di Donnas, che hanno realizzato un concorso letterario e un libro di leggende nate durante il lockdown. La motivazione: «Dare valore al tempo, trasformando l’isolamento in uno spazio di creatività: il progetto dei Volontari del soccorso di Donnas è riuscito nell’intento di utilizzare il racconto per ricucire lo spirito di una comunità. Il distanziamento forzato è stato l’occasione per generare nuove leggende, che hanno preso la forma di relazione: i racconti sono diventati un patrimonio condiviso, fatto non solo di storie ma anche di legami riscoperti proprio nel momento di massima difficoltà.»
  • Il progetto “IO malato di cancro al tempo del Covid” dell’associazione a sostegno della vita dopo il cancro VIOLA, che prevede un’indagine dettagliata sui bisogni di chi vive il lockdown insieme o in seguito alla malattia, a partire dall’ascolto effettuato nel primo periodo dell’emergenza. La motivazione: «Il progetto di VIOLA è esempio perfetto di ascolto attivo: dalle tante richieste di supporto giunte nel periodo di isolamento, l’associazione è stata capace di individuare un bisogno e di attrezzarsi per rispondervi. Umanità e competenza sono state messe in campo per creare strumenti nuovi: ancora una volta al centro c’è la relazione, da costruire con attenzione per resistere ai contraccolpi dell’emergenza e per dare punti di riferimento a chi vive momenti di fragilità.»
  • Il progetto “Essere studenti DSA in tempi di pandemia!” di Antenne handicap VdA onlus, che prevede percorsi di approfondimento per docenti scolastici per gestire le problematiche legate ai disturbi dell’attenzione nell’insegnamento a distanza. La motivazione «Non lasciare indietro nessuno: il progetto di Antenne handicap VdA si dedica a chi rischia di subire con più intensità i colpi inferti dall’emergenza al sistema scolastico, proponendo nuove modalità di intervento per gli insegnanti. La testimonianza diretta diventa un mezzo di condivisione e di apprendimento per i docenti, alle prese con difficoltà inedite: un’esperienza individuale si traduce in uno strumento comune, per contribuire a sostenere l’imprescindibile diritto allo studio.»
Partecipare Conta 01
L’Associazione PartecipareConta

Della giuria hanno fatto parte: il presidente del Consiglio regionale Alberto Bertin, i vicepresidenti Aurelio Marguerettaz e Paolo Sammaritani, i consiglieri segretari Corrado Jordan e Luca Distort; il presidente onorario del Premio per il Volontariato, André Lanièce; il presidente del CSV, Claudio Latino; il presidente del Rotary Club Aosta, Fabio Avezzano; il vicepresidente del Rotary Club Courmayeur-Valdigne, Edgardo Campane; il presidente del Lions Club Aosta Host, Enrico Detragiache; la presidente del Lions Club Aosta Mont-Blanc, Giorgia Baratta; il presidente della Sezione valdostana dell’Associazione nazionale Alpini, Carlo Bionaz; il direttore della Caritas diocesana di Aosta, Andrea Gatto; il direttore della Fondazione Sistema Ollignan onlus, René Benzo.

A causa delle restrizioni legate all’emergenza sanitaria, non è prevista una cerimonia di premiazione: alle associazioni sarà recapitata singolarmente la targa del premio ricevuto, mentre i fondi saranno erogati alla conclusione dei progetti selezionati.

Premio Au cœur de la reprise

Esperienze esemplari, capaci di essere segno della forza femminile nella reazione all’emergenza da Covid-19: sono queste le quattro vincitrici del premio Au cœur de la reprise: esperienze di ripartenza al femminile, istituito dal Consiglio regionale della Valle d’Aosta. 

Sono due i settori del premio: per il primo, quello imprenditoriale-professionale, sono state selezionate le azioni portate avanti da Erika Centomo e Romaine Pernettaz; per il secondo, quello sociale-medico-sanitario, il premio è invece andato a Dilva Rollandin e Carolina Zimara. Ciascun premio è accompagnato da un riconoscimento economico, rispettivamente da 3.000 e 2.000 euro per il primo e il secondo posto, da destinare alle attività premiate. 

Per il settore imprenditoriale-professionale, il primo premio è stato assegnato alla fumettista Erika Centomo su proposta dell’associazione Dora Donne in Valle d’Aosta, per le tante attività realizzate durante il periodo di lockdown con una particolare attenzione verso i giovani. La motivazione: «La creatività non come un rifugio, ma come uno strumento per affrontare e superare le difficoltà: Erika Centomo ha proposto anzitutto ai più giovani degli spazi di sperimentazione che, nonostante la distanza, sono diventati luoghi di scoperta. Nelle sue mani e con le sue parole, il fumetto si tramuta in un modo per aiutare i ragazzi a metabolizzare quanto accade intorno a loro: il premio viene assegnato anche per la capacità di dare il giusto peso alla tecnologia, mettendola al servizio dell’espressività e dell’esplorazione di nuove forme di pensiero

Il secondo premio è stato assegnato alla cartolibraia Romaine Pernettaz, su proposta di Confcommercio VdA, sottolineando la sua energia nel trovare strade alternative per continuare la propria attività intorno al mondo del libro e della scuola. La motivazione: «Una febbrile capacità di reinventarsi e di trovare nuove forme di vicinanza, insieme al rifiuto di cedere alla forza maggiore dell’emergenza: Romaine Pernettaz ha ribadito, con intelligenza e determinazione, il ruolo fondamentale che il commercio al dettaglio può avere nelle nostre comunità. Il suo lavoro ha rimesso al centro il valore del libro come strumento di scoperta e di incontro; il premio viene assegnato anche per l’attenzione e l’energia spese nei confronti della scuola, affiancando insegnanti e studenti nel sostegno al fondamentale diritto allo studio.»  

Per il settore sociale-medico-sanitario, il primo premio è andato a Dilva Rollandin, responsabile di quattro strutture residenziali psichiatriche valdostane, in una candidatura presentata dall’associazione Diapsi. La motivazione: «Affrontare il distanziamento senza che diventi isolamento, trovando strade nuove da far percorrere anche ai più fragili: il lavoro di Dilva Rollandin, coordinatrice delle strutture residenziali psichiatriche di Châtillon, Sarre e Pontey, è stato un esempio di come affrontare l’emergenza unendo impegno, condivisione e capacità di trasformazione. Il premio va a lei e a tutto il personale delle residenze, capaci insieme di mantenere la centralità della relazione umana con gli utenti e le loro famiglie nonostante la continua evoluzione delle difficoltà.»

Il secondo premio è stato assegnato a Carolina Zimara, autore del video Se la violenza non si ferma, non ci fermiamo neanche noi!, con la candidatura presentata dal Centro donne contro la violenza. La motivazione: «Un’iniziativa corale, efficace e capace di tessere una rete di supporto per chi vive una difficoltà ulteriore nel periodo di isolamento: il video realizzato da Carolina Zimara per comunicare i servizi del Centro donne contro la violenza durante il lockdown ha unito l’esigenza informativa a uno slancio collettivo, divenuto strumento di vicinanza. Il premio viene assegnato per aver individuato un’opportunità anche nel quadro della crisi, che diventa un’occasione per la creazione di relazioni rese più preziose dall’emergenza

Il premio ha visto la presentazione di 13 candidature, che sono state valutate dall’Ufficio di Presidenza sulla base della capacità di reazione all’emergenza attraverso iniziative originali ed efficaci, radicate sul territorio e adatte a essere un esempio per altre ripartenze.

A causa delle restrizioni legate all’emergenza sanitaria, la cerimonia di premiazione si è svolta martedì 2 febbraio 2021.

La Premiazione Au Coeur De La Reprise
La cerimonia di premiazione di Au Coeur De La Reprise

Pubblicato / aggiornato il 03/02/2021 alle 12:40
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Categoria: Tempo libero