Il Pianto della Terra di Barbara Tutino torna a Gressan
(©Barbara Tutino)
Il 6 marzo 2020, nella Maison Gargantua, museo etnografico nel cuore del borgo di Moline, a Gressan, era stata inaugurata la mostra Il pianto della terra, esposizione di alcune opere dell’artista Barbara Tutino.
Dopo solo un giorno di apertura, era stata chiusa al pubblico per l’emergenza sanitaria. A distanza di quattro mesi, le opere saranno nuovamente visibili dal 10 luglio al 14 agosto 2020, con i seguenti orari: venerdì e sabato 17-19.
Non poteva esserci momento migliore in cui lanciare un grido di allarme e non possono esserci parole più adatte di quelle scritte dalla pittrice di Cogne per descrivere questa sofferenza: «Il mio omaggio al Pianto della Terra, non supera dodici metri nel suo sviluppo complessivo, è dipinto su lamiera zincata, un materiale vivo perché stride e risuona appena percosso. […]. Non è un lavoro visionario, né metaforico, ma fedelmente realistico perché a questa corrente della pittura, io sono intimamente vincolata. Descrive, come nei celebri esempi citati, i più frequenti fenomeni climatici estremi, che da sempre hanno suscitato timore e meraviglia nell’Umanità, sospesi sulla sua vita terrena come un monito, per ricordare all’Uomo la sua impermanenza e la vacuità del suo ridicolo orgoglio».
In aggiunta all’esposizione sono previsti tre momenti di incontro:
- Barbara Tutino, donerà al Comune di Gressan un dipinto per impreziosire la piccola esposizione permanente della Rebatta;
- alcune attrici della compagnia teatrale Palinodie eseguiranno una performance di lettura di brani ispirati alla mostra;
- Gaetano Lo Presti, Denis Lanaro e Rémy Boniface presenteranno, con il coinvolgimento e la partecipazione di Barbara Tutino, il brano “Se ne vanno”, prodotto durante il lockdown e scritto da Gaetano Lo Presti sull’onda emotiva della strage degli anziani senza la possibilità di poterli salutare un’ultima volta.
Pubblicato / aggiornato
il 10/07/2020 alle 07:09
Visualizzato volte
Categoria:
Cultura