Vai al contenuto

Interreg Italia-Svizzera: un terzo bando da 6,5 milioni

Interreg Italia-Svizzera: un terzo bando da 6,5 milioni

Il Comitato di Sorveglianza del Programma Interreg V-A Italia-Svizzera si è riunito mercoledì 22 luglio 2020, per discutere in merito all’apertura di un nuovo bando.

Le Amministrazioni coinvolte (le Regioni Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia e la Provincia autonoma di Bolzano per l’Italia e i Cantoni Vallese, Ticino e Grigioni per la Confederazione elvetica) hanno deciso l’apertura di un terzo bando, per allocare un totale di 6,5 milioni di euro di contributi del Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), oltre a gettare le basi per la definizione di un prossimo periodo di cooperazione tra il 2021 e il 2027.

Il bando

Il bando si aprirà lunedì 30 novembre 2020 e servirà a finanziare attività mirate ad aumentare la resilienza delle popolazioni dell’area transfrontaliera rispetto agli effetti della pandemia da Covid-19, stimolando la ripresa economica sul territorio con interventi negli ambiti della promozione delle attività delle piccole e medie imprese e delle politiche socio-sanitarie.

Tutte le risorse ancora disponibili sul Programma, che ammontano a circa 6,5 milioni di euro di fondi FESR (Fondo europeo di Sviluppo regionale), saranno utilizzate per finanziare interventi anti-Covid, nell’ambito delle priorità tematiche: competitività delle imprese, servizi socio-sanitari per l’integrazione delle comunità e governo del territorio.

Inoltre, il bando prevede due tipologie di progetto con un orizzonte temporale non superiore ai 18 mesi: una ordinaria, per la quale non potranno esserci più di 5 partner italiani per progetto, con un finanziamento che non potrà superare i 350 mila euro di FESR e un’altra con cui potranno essere aggiunti dei nuovi moduli a progetti già conclusi o in corso di attuazione da parte dei partenariati già esistenti (con finanziamenti massimi fino a 150 mila euro tra finanziamenti FESR e statale).

Le attività che si potranno effettuare includono l’adeguamento degli spazi fisici e dell’attività produttiva; lo sviluppo di nuovi modelli organizzativi basati sul lavoro agile; gli investimenti volti alla digitalizzazione dei processi produttivi; la formazione dedicata agli operatori socio-sanitari per rendere più efficace la comunicazione virtuale e ridurre gli effetti del distanziamento; lo sviluppo dei servizi domiciliari di sostegno; l’integrazione dei sistemi di raccolta e analisi dei dati per ottimizzare la gestione dei flussi di informazioni di carattere epidemiologico e sanitario e il coordinamento delle misure di protezione civile e dei sistemi di allerta tra i due versanti della frontiera italo-svizzera.

Il Programma Interreg Italia-Svizzera, nel periodo di programmazione 2014-2020 ha già stanziato finanziamenti per interventi a beneficio del territorio valdostano per un totale di circa 11,88 milioni di euro. 

Nell’attuale periodo di programmazione 2014-2020, il Programma ha già finanziato interventi tra soggetti italiani e svizzeri nell’ambito della promozione delle attività delle piccole e medie imprese, della gestione della risorsa idrica e del patrimonio ambientale e culturale, dei trasporti, delle politiche socio-sanitarie e del governo del territorio, per un totale di quasi 90 milioni di euro di contributi FESR.

Pubblicato / aggiornato il 18/11/2020 alle 16:25
Visualizzato volte

Categoria: Politica e Amministrazione