Polemica sul bonus imprese e liberi professionisti
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La sezione del sito della Regione autonoma Valle d'Aosta con le Misure COVID19 per operatori economici
La legge regionale 8/2020, all’articolo 50, istituisce un bonus imprese per il sostegno dei costi diretti alla graduale ripresa delle attività e al mantenimento della continuità aziendale.
È un contributo a fondo perduto, una tantum e non ripetibile, diretto a tutte le imprese e ai liberi professionisti valdostani che abbiano riportato una contrazione del fatturato e dei corrispettivi di almeno il 40% in un trimestre 2020 (marzo, aprile e maggio oppure giugno, luglio e agosto), rispetto ai periodi corrispondenti dell’anno 2019; per coloro che hanno iniziato l’attività nel 2020, il contributo spetta anche in assenza di tale requisito.
Il contributo è concesso in misura forfetaria, da euro 3.000 a euro 7.500, a seconda della classe di fatturato di riferimento del beneficiario, che comunque non può essere stato superiore, nell’anno 2019, a euro 5.000.000. Per gli operatori economici che hanno iniziato l’attività nel 2020, il contributo è fisso e stabilito in euro 3.000.
Il contributo è concesso sulla base del possesso dei requisiti auto-dichiarati dal richiedente.
La critica dell’Associazione Partite Iva insieme per cambiare
«Grazie alle regole messe in atto dal Governo, pochi ne potranno godere – commenta l’Associazione Partite Inva Insieme per cambiare della Valle d’Aosta –, in quanto quasi nessuno ha lo Spid o il Cns, la tempistica a ridosso del 20 agosto ha messo in grande difficoltà i commercialisti, che, oltre a non poter fare lo Spid (per una questione deontologica essendo personale, abbinato al cellulare, su cui arriva un OTP da inserire che cambia ogni dieci secondi, quindi materialmnete dovrebbero avere il cellulare dei clienti in mano), inoltre con quale criterio decidono a chi fare per primi la pratica?(Essendo un click day a tutti gli effetti)».
L’Associazione ricorda che l’avvio della presentazione delle domande al 18 agosto, coincide con tutte le scadenze del 20 agosto e denuncia che «tanti commercialisti hanno deciso di non fare le pratiche (con nostra assoluta comprensione)».
La conseguenza sarà che solo i professionisti con obbligo di Spid o Cna potranno godere di tale misura. E dunque l’Associazione si domanda, come per l’aiuto alle assunzioni, se sia corretto. E chiede «di semplificare la richiesta di tale procedura, senza aspettare le elezioni, per correttezza e onestà intellettuale nei confronti di tutte le Partite Iva».
Pubblicato / aggiornato
il 18/08/2020 alle 13:54
Categoria:
Economia e Lavoro