Alberti tagliati in corso Saint-Martin: è polemica a sinistra
(©Francesco Rappazzo) -
Gli alberi tagliati in corso Saint-Martin-de-Corléans
Martedì 18 agosto 2020 si è aperto con una polemica sugli alberi tagliati in corso Saint-Martin-de-Corléans, ad Aostanel tratto compreso tra via Petigat e la rotatoria con le vie Adamello e Monte Vodice.
Le accuse di Francesco Rappazzo
Su Facebook, il candidato vicesindaco per il Comune di Aosta di Potere al Popolo ha scritto: «Faccio polemica lo dichiaro subito. Qualcuno dovrà spiegare perché una compagine partitica che concorre alle regionali e che ha, tra i propri simboli, il logo “Verdi” possa appoggiare al livello del Comune di Aosta una coalizione di maggioranza uscente che approva lo scempio degli alberi di via Saint-Martin. La protezione dell’ambiente non può ridursi ad un simbolo alla moda per un’elezione e non per un’altra. Sennò vale tutto. E poi ci si chiede perché la sinistra non è unita? Forse perché i contenuti, i valori e le azioni sono diversi? Greta vi vede (ma anche i cittadini aostani vedono)».
La sera prima, aveva scritto: «In quella zona non ci passerà nessuna ciclabile (fonte portale ufficiale del progetto ciclabile aostainbici.it). Lo scempio degli alberi, se non erano malati è giusto chiamarlo tale, a cosa è dovuto? Ce lo stiamo chiedendo in tanti e sarebbe doverosa una risposta alla cittadinanza aostana».
La risposta del Comune
Con una propria nota, il Comune di Aosta ha risposto: «L’Amministrazione comunale precisa che la rimozione delle piante rientra tra le opere necessarie alla realizzazione del collegamento tra via Elter e corso Saint-Martin-de-Corléans i cui lavori sono stati avviati nel settembre 2019, per poi riprendere nel mese di maggio 2020, dopo la sospensione invernale e il periodo di chiusura forzata dovuta all’emergenza epidemiologica.
L’Amministrazione comunale desidera anche ricordare che la progettazione preliminare – che già prevedeva il taglio degli alberi e la rimozione dei vasconi in cemento che le contenevano – era stata approvata dal Consiglio comunale con la deliberazione n. 79 del 18/12/2012.
In seguito, la rimozione degli alberi era stata confermata dalla progettazione definitiva, approvata dalla Giunta con la deliberazione n. 124 del 22/08/2014, e dal progetto esecutivo licenziato dall’Esecutivo comunale con la deliberazione n. 75 del 20/07/2017».
Il commento di Legambiente
«Apprendiamo che l’abbattimento risulta necessario e riteniamo che la ricucitura viabile con il Quartiere Cogne, rimasto parzialmente ghettizzato da anni dopo la cessione al Ministero della Difesa del lato nord di via Lexert, sia quanto mai necessaria. Peccato che come sempre le vittime di ogni nuovo progetto continuino a essere gli alberi», commenta Legambiente.
La nota del Circolo valdostano prosegue: «Da troppi anni la città di Aosta maltratta il suo verde. Se è evidente la preoccupazione di garantire la sicurezza pubblica, soprattutto a fronte di alberi di alto fusto, è indubbio che una città in cui si vuol vivere bene deve essere ripensata in chiave green; perché il verde non è solo sinonimo di bellezza, ma è fondamentale per la salvaguardia della biodiversità in città, per la vivibilità delle sue strade e delle sue piazze, per il miglioramento dell’aria che respiriamo, per mitigare le ondate di calore tipiche dell’estate e che sono in aumento a causa della crisi climatica in atto».
Legambiente vorrebbe che la nuova Amministrazione aostana che andrà a insediarsi «valorizzasse e implementasse il patrimonio (non particolarmente ricco, purtroppo) arboreo della città in funzione dei suoi abitanti, di una crescente pedonalizzazione e di (finalmente!) piste ciclabili sicure e, d’estate, fresche grazie all’ombreggiatura di nuove piante».
Pubblicato / aggiornato
il 18/08/2020 alle 13:46
Categoria:
Politica e Amministrazione