Il programma e i candidati di Vdalibra/Partito Animalista Italiano
Nel pomeriggio di giovedì 20 agosto 2020, la lista Vdalibra/Partito Animalista Italiano ha presentato il programma e i candidati per le elezioni del Consiglio regionale della Valle d’Aosta.
È stato precisato che si tratta di una lista composta, per il 42%, da donne.
Il programma è articolato in dieci punti.
Mauro Caniggia, coordinatore del movimento e candidato, ha affermato: «In questo periodo di crisi e di frammentazione, in cui la Valle d’Aosta versa in una condizione difficile, VdaLibra ha intenzione di inserirsi, nel panorama politico valdostano con un nuovo progetto, che vuole dare fiducia ai Valdostani. Uno fra i punti chiave è proprio la ricostruzione di una comunità. Riteniamo indispensabile la condivisione di un senso comunitario che sappia, attraverso i propri rappresentanti, capire e risolvere i problemi e che si interessi ai bisogni di tutte le categorie sociali.»
Ha, anche, sottolineato la necessità di un sistema scolastico efficace, che valorizzi il sistema plurilinguistico valdostano, che vanta tre idiomi: l’italiano, il francese e il franco-provenzale. In particolare, è stato posto al centro dell’attenzione il conseguimento del diploma di scuola secondaria di secondo grado che dovrà garantire l’acquisizione della certificazione linguistica francese a ogni livello e nei concorsi pubblici in Valle d’Aosta. Un sistema, quindi, che renderà possibile spendere, ovunque, la certificazione della lingua francese.
In seguito, la parola è passata a Roberto Cognetta che ha detto: «Vdalibra vuole porre l’accento sul problema dei genitori separati. Questa lista ha a cuore la tutela dei minori e le tensioni collegate alla separazione. Inoltre, riteniamo necessario occuparci delle problematiche legate alle persone vedove e ai soggetti deboli che hanno una difficoltà, sempre più crescente, nell’accesso ai contributi.»
Stefano Ferrero ha voluto rimarcare che «la presentazione del programma e dei candidati non si è svolta per caso all’aeroporto di Aosta. Questo luogo rappresenta, infatti, uno fra i monumenti del fallimento degli autonomisti. È il simbolo dei vecchi cadaveri della politica che si sono ripresentati a queste elezioni 2020.
È più che mai necessario che il male inflitto alla Valle d’Aosta si trasformi in bene e che vi siano nuove prospettive di sviluppo per il territorio, affinché ci sia una spesa oculata del denaro pubblico. Vogliamo onestà, rispetto delle regole, e uso decente del denaro pubblico»
I componenti di questa lista ribadiscono che vogliono dare un messaggio forte al popolo: governare in modo trasparente e onesto per il bene dei cittadini, mantenendo le promesse fatte.
Successivamente, Oriana Carrano, Partito Animalista, ha fatto una digressione sulla storia del partito da lei rappresentato, che nasce dall’ispirazione data dai principali movimenti animalisti europei e si prefigge obiettivi quali: il miglioramento dello status legale e morale degli animali, la difesa degli esseri viventi, intesi come animali, persone e ambiente.
«Vogliamo migliorare le cose per gli animali, l’agricoltura, l’ambiente, proponendo nuovi servizi perché la Valle d’Aosta diventi un punto di riferimento per altre regioni italiane. Tra i nostri obiettivi abbiamo, anche, di lavorare sulla normativa, sui giovani e sulla creazione di nuovi posti di lavoro», ha sottolineato Carrano.
Cognetta, ha concluso la presentazione, dicendo: «se entrassimo in Consiglio Valle, l’alleanza sarà con quei consiglieri regionali che accetteranno quello che è, secondo noi, il fondamento: lavorare per la comunità. Se non mettiamo al centro dell’azione politica le persone e gli animali, non si andrà da nessuna parte.»
Pubblicato / aggiornato
il 20/08/2020 alle 18:22
Categoria:
Politica e Amministrazione / Video