-26 giorni alle elezioni
Sì, il 20 e 21 settembre 2020 si vota per rinnovare il Consiglio regionale della Valle d’Aosta e 66 Consigli comunali (compreso quello di Aosta) ma si vota anche per il referendum.
Se lo ricorda qualcuno?
Il quesito è il seguente: Approvate il testo della legge costituzionale concernente “Modifiche degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari” approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana – Serie generale – n. 240 del 12 ottobre 2019?
Si tratta dunque di un referendum confermativo e non c’è bisogno di raggiungere alcun quorum: la modifica costituzionale sarà valida se i sì supereranno i no.
Le modifiche riguardano il taglio di 345 seggi in Parlamento così distribuito: 115 in meno al Senato e 230 in meno alla Camera. Quindi, se la legge fosse approvata dal voto popolare, il prossimo Parlamento sarebbe composto da 200 senatori e 400 deputati, con un risparmio stimato di 100 milioni di euro l’anno.
In Valle d’Aosta non cambia comunque nulla: ha diritto a un deputato e a un senatore e così resterà.
Forse è per questo che il referendum riceve poca attenzione.
Il Movimento 5 Stelle sostiene il sì con l’affissione di manifesti e il volantinaggio nei mercati.
Rifondazione comunista e i referenti regionali del Comitato nazionale per il NO al taglio dei parlamentari cercano di portare l’attenzione sulla problematica, sostenendo che il risparmio economico sarebbe risibile rispetto al danno per la rappresentatività democratica.
Pubblicato / aggiornato
il 26/08/2020 alle 21:00
Categoria:
Politica e Amministrazione