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Presentata la lista Vallée d’Aoste Unie per il Consiglio Valle

Nel tardo pomeriggio di giovedì 27 agosto 2020, è stata presentata la lista di Vallée d’Aoste Unie per il Consiglio Valle. È frutto della collaborazione fra due movimenti: Mouv’ e Vallée d’Aoste Ensemble.

Luciano Caveri ha aperto l’incontro affermando che questa è una lista autonomista che non ha al proprio interno componenti della lista Testolin e che non avrà star politiche nazionali che verranno a dire ai Valdostani come devono votare: «Siamo persone che hanno scelto di mettersi insieme per cercare di essere protagonisti della politica invece di disprezzarla».

Ogni candidato è stato presentato e ha proposto i propri contenuti. Si è parlato di giovani (la politica deve essere uno strumento al servizio dei giovani e non viceversa); di ripresa scolastica e insegnamento; di lotta all’astensionismo e crisi della politica; di sostegno alla cultura e alla scienza; di rispetto per le istituzioni; legalità; sinergie fra trasporti, agricoltura e turismo; assistenza agli anziani; servizi di welfare integrati con la famiglia al centro; sanità; disabilità; autonomia; strategie di comunicazione pubblicitaria; artigianato (formazione, promozione e valorizzazione).

Discontinuità, governabilità e autogoverno sono le parole d’ordine del programma.

In chiusura è stato ricordato Claudio Bredy, il cui corpo fu ritrovato il 27 agosto 2017. Sono state lette alcune sue frasi: «Questa idea della politica come connessa alla felicità umana, di cui crea le pre-condizioni materiali, è ben lontana da quella che ne hanno oggi i cittadini. I sentimenti più diffusi sono invece il cinismo, la disillusione, l’indifferenza, l’insofferenza, sfociati spesso in un qualunquismo che esprime lontananza e disprezzo verso la politica e i politici. Questi sentimenti sono comprensibili se si pensa ai tanti fallimenti , delusioni e scandali che la politica , anche in Valle d’Aosta, ha prodotto. Tuttavia, l’ondata di antipolitica generata da tali sentimenti , porta con sé i germi dell’antidemocrazia, della svalutazione del “pubblico” e del “politico”, insita nella visione “mercantilistica” dominante. Che fare quindi? Innanzitutto non rassegnarsi ma partecipare, e in Valle d’Aosta è importante farlo per contrastare la concentrazione di potere, il sistema opaco delle clientele, per riaffermare una politica in cui tornino a prevalere le capacità, l’onestà, la legalità, la coerenza e l’equilibrio».

Pubblicato / aggiornato il 28/08/2020 alle 03:46
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Categoria: Politica e Amministrazione / Video