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Vai presenta il libro su Levi Montalcini a Courmayeur

Rita Levi-Montalcini, torinese, unica donna italiana Premio Nobel per la medicina, nonostante la grande notorietà resta un personaggio misterioso. 

Per scoprire cosa ha condotto questa straordinaria figura a contrastare con successo dogmi ritenuti insuperabili, Carola Vai si è cimentata in una biografia dettagliata, la prima biografia completa sulla scienziata. 
Nel volume l’autrice – che nel suo ruolo professionale ha avuto l’opportunità di conoscere la scienziata – analizza le principali caratteristiche motrici di un successo mondiale non solo scientifico, ma pure di immagine. Rita, dopo la tragica esperienza vissuta nella seconda guerra mondiale, ha voluto dare una totale svolta alla propria vita emigrando in America. Lei che già aveva cambiato in parte la propria esistenza con la decisione di laurearsi in medicina, ha scelto di sfidare l’ignoto per costruirsi una realtà più vicina ai propri desideri. 
Carola Vai nel volume narra dalla “culla alla morte” la vita del Premio Nobel immersa nella trasformazione di una società che nel 1909, quando nacque, nulla aveva a che fare con quella del 30 dicembre 2012, ultimo giorno della lunga esistenza di Rita Levi-Montalcini.
Si scopre così che Rita nella sua battaglia contro “principi indiscutibili” ha cominciato pretendendo di andare all’Università, Facoltà di medicina, quando alle donne italiane era consentita al massimo un’educazione superiore per essere brave mogli, mamme, nonne.  Diventata medico e poi ricercatrice scientifica, ha lottato per dimostrare che nulla è statico nel corpo umano, fino vincere il Premio Nobel per la medicina.
Instancabile viaggiatrice per tutti i continenti, convinta che nella vita mai ci si debba lasciare abbattere dagli ostacoli, ha continuato la sua battaglia contro “verità incontrastabili” anche dopo aver superato i novant’anni per far capire che la vecchiaia non è una fase sterile se il cervello è in buona salute e viene mantenuto vivace.
Infine ha dimostrato che una donna impegnata nello studio e nella scienza può, anzi deve, coltivare la propria vanità femminile per essere il più possibile elegante, soprattutto per se stessa.
Nel libro ci sono pagine dedicate ai famigliari, agli amici, agli amori, ai conoscenti e alle polemiche.
Rita nonostante il trascorrere del tempo è una figura femminile ancora molto attuale e come tale un esempio capace di suscitare attrazione, ammirazione, curiosità.
Carola Vai nel volume non punta ad osannare Rita Levi-Montalcini. Infatti non trascura fatti e comportamenti biasimati da alcuni detrattori come la questione degli animali usati come cavie nella scienza e la vicenda della casa farmaceutica Fidia che creò un farmaco in seguito ritenuto dannoso per la salute e alla quale Rita per un certo periodo concesse la sua immagine.
Nella biografia l’autrice percorre i progressi di Rita accostando ai suoi eccezionali successi quelli generici della società italiana.

Carola Vai, torinese, giornalista professionista, laureata in Lingue e Letterature Straniere, ha lavorato all’AGI (Agenzia Giornalistica Italia) dal 1988 al 2010. Ha anche lavorato ai quotidiani “Gazzetta del Popolo”,  “La Stampa”, “Il Mattino”, “Il Giornale” di Indro Montanelli.
Ha pubblicato: “Torino alluvione 2000”, “Evita, regina della comunicazione”, “In Politica se vuoi un amico comprati un cane”. 
Già consigliere dell’Ordine dei Giornalisti del Piemonte, ora è componente effettivo del Collegio dei Sindaci di CASAGIT (Cassa  Sanitaria Giornalisti Italiani).

La presentazione giovedì 8 agosto, alle ore 18, alla Fondazione Courmayeur. 

Pubblicato / aggiornato il 29/07/2019 alle 12:00
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Categoria: Cultura / Video