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Cervino Alps Open 2020: vince Jordi Garcia Del Moral

Cervino Alps Open 2020: vince Jordi Garcia Del Moral (©Bellicini) - Il vincitore 2020 Jordi Garcia Del Moral

Martedì 1° settembre 2020 si è aperta, con la competizione la Pro-Am, l’edizione 2020 del Cervino Alps Open di golf. Sedici squadre, composte da un professionista e da tre dilettanti, si sono sfidati sulla 18 buche. La gara è stata vinta con meno 40 dal team di Andrea Saracino, con Alessandro Pozzi, Marco Vierin e Marco Henriod. Al secondo posto la squadra di Stefano Mazzoli con Arianna Checconi, Roberto Berger e Claudio Colombo, stesso score, ma punteggio inferiore rispetto a quello dei vincitori sulle ultime nove buche. Al terzo posto con meno 35 la formazione di Luca Cianchetti, con Federico Maquignaz, Filippo Maquignaz e Alberto Berloffa; al quarto con meno 31 la compagine dello scozzese Ryan Lumdsen, con Alberto Borre, Xavier Avoyer ed Ennio Subet e al quinto con meno 30 il quartetto del francese Paul Elissalde con Tommaso Nogara, Henry Pession e Federico Perron.

All’ombra della Gran Becca, a 2.050 metri sul livello del mare, 132 atleti, di cui 50 golfisti azzurri e 21 amateur, disputano il torneo internazionale. Il Cervino Alps Open si svolge, dal 2 settembre, sulla distanza di 54 buche con taglio dopo 36 che lascia in gara i primi 40 classificati, i pari merito ai 40° posto e i dilettanti che rientrano nel punteggio di qualifica. In palio 40mila euro con prima moneta di 5.800 euro.

Nella giornata di gara di mercoledì 2 settembre 2020, lo spagnolo Jordi Garcia Del Moral ha effettuato un giro in 61 colpi (sette punti sotto il par di 68 colpi), portandosi così in vetta al torneo. Ha affermato: «sono quinto nell’ordine di merito e punto a ottenere uno dei primi tre posti che promuoveranno sul Challenge Tour. Ho effettuato un’ottima partenza e, soprattutto, sono stato sostenuto dal gioco corto che, su questo percorso, è fondamentale. Spero di proseguire la gara con lo stesso ritmo».

Ha preceduto di un colpo Marco Guerisoli (62 colpi). Al terzo posto, con 63 colpi, il francese Romain Guillon e lo statunitense Zeke Martinez. A seguire, al quinto posto con 64 colpi, Federico Livio ed Edoardo Giletta, insieme all’iberico Javier Parada Puertas, al francese Xavier Poncelet e all’austriaco Markus Habeler.

Decimi con 65 colpi, Cristiano Terragni, Luca Cianchetti, Alessandro Grammatica e Ludovico Addabbo. Hanno, invece, un colpo in più i primi tra i dilettanti, Alessio Battista e Giovanni Manzoni, affiancati da Andrea Saracino e da Guglielmo Bravetti.

Nella giornata di giovedì 3 settembre 2020, il francese Sebastien Gandon ha raggiunto lo spagnolo Jordi Garcia Del Moral e la coppia ha tre colpi di vantaggio sull’italiano Marco Guerisoli, sull’olandese Pierre Verlaar e sul francese Romain Guillon.

Ha rapidamente scalato la classifica Stefano Mazzoli che dalla 36esima posizione è passato alla sesta. Un buon punteggio è stato raggiunto anche da Carlo Casalegno, in settima posizione, che ha dichiarato: “nelle ultime settimane ho cambiato modo di allenarmi e ieri, nella prima giornata quando solitamente vado un po’ in sofferenza, ha trovato subito un buon ritmo che mi ha dato il morale per esprimermi oggi in maniera migliore. Prospettive? Credo che bisogna cercare di giocare il più possibile in questa stagione molto strana, difficile per tutti. Devo migliorare in alcuni aspetti del gioco e ora è il momento idoneo per farlo in attesa dell’anno prossimo”.

Il migliore tra i dilettanti è Gregorio De Leo, all’undicesimo posto con 131 (5 colpi sotto il par) che ha affermato: «ho giocato sicuramente bene e ho avuto un bel feeling con il putter. Ho segnato sette birdie, ho avuto occasioni per farne qualche altro e ho il rammarico per due bogey, ma è un solo dettaglio nel contesto un bel risultato. Il futuro? Un altro anno da dilettante con esperienze anche all’estero e possibilmente con qualche gara sull’Alps Tour, poi il passaggio di categoria».

Il taglio ha lasciato in gara 52 concorrenti, 41 pro e undici dilettanti dei quali dieci italiani.

L’ultima giornata di gara di venerdì 4 settembre 2020 ha visto vincitore lo spagnolo Jordi Garcia Del Moral con 189 colpi, 15 sotto il par. Ha affermato: «è stata una giornata veramente fantastica e ho giocato molto bene anche se la partenza è stata problematica. Inoltre Mazzoli mi ha messo sempre sotto pressione, ma ho tratto tesoro da quanto mi era accaduto nel Gosser Open e sono riuscito a gestirmi nel modo migliore, soprattutto nel finale. Comunque il livello dell’Alps Tour è in continua crescita e vincere è veramente difficile. Secondo nell’ordine di merito? Volevo entrare nei primi tre posti, ora ci sono e farò di tutto per rimanervi, anche se sarà sicuramente dura».

Secondo posto per l’italiano Stefano Mazzoli, con 190 colpi, 14 sotto il par che ha spiegato: «sono partito subito forte, perché dovevo recuperare uno svantaggio consistente. Ho deciso di giocare tanti ferri dal tee con traiettorie lunghe e basse e questa è stata la scelta giusta. Sono sceso in campo cercando di fare più birdie possibili e poi vedere cosa succedeva, perché non avevo io la situazione sotto controllo. Purtroppo alla fine sono rimasto fuori dai giochi per un colpo, ma con la consapevolezza di avercela messa tutta».

Al terzo posto si è classificato il francese Romain Guillon con 191 colpi, 13 sotto il par.

In merito agli altri italiani in classifica, Gregorio De Leo si è piazzato al sesto posto, affermando: «è andata molto bene, Sono partito un po’ lentamente, poi mi sono tranquillizzato e ho iniziato a scendere sotto par fino al meno cinque di giornata. A un certo punto, debbo essere sincero, ho sperato in qualcosa di bello quando mi sono trovato a tre colpi dal leader, ma poi avanti hanno accelerato». In seguito, Edoardo Giletta e Carlo Casalegno si sono classificati al nono posto, gli amateur Filippo Celli e Andrea Romano all’undicesimo, Davide Buchi e Flavio Michetti diciassettesimi, mentre Andrea Saracino e Marco Guerisoli ventinovesimi.

Il percorso di gara è stato realizzato dall’architetto Donald Harradine all’inizio degli anni ’50, è stato uno fra i primi quindici campi in Italia. Nel 2008, è stato ultimato l’ampliamento del percorso, che può contare su 18 buche, offrendo al giocatore un panorama al cospetto del maestoso Cervino.

Il Cervino Alps Open, così come la Pro-Am, si gioca a porte chiuse.

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Pubblicato / aggiornato il 04/09/2020 alle 17:16
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Categoria: Sport