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Rientro a scuola in sicurezza

In vista del rientro a scuola, lunedì 31 agosto 2020, la Giunta della Regione autonoma Valle d’Aosta ha approvato il Protocollo regionale per la riapertura delle Istituzioni scolastiche ed educative della Valle d’Aosta definendo il Piano L’École Valdôtaine RE-Part e il relativo Protocollo di sicurezza.

Il protocollo e la correlata campagna di comunicazione sono stati presentati ai giornalisti martedì 1° settembre e, contestualmente, a tutti gli insegnanti nel corso dei Collegi docenti convocati dalle singole Istituzioni.

La predisposizione del documento

Da maggio, l’Amministrazione ha lavorato per farsi trovare pronta all’inizio della scuola. Sono quindi stati predisposti un documento con le linee guida e un protocollo sanitario, a uso di dirigenti scolastici, insegnanti e personale ausiliario.

I documenti sono stati elaborati dal gruppo di lavoro costituito dalla Sovrintendenza agli studi e composto da propri rappresentanti, da dirigenti scolastici, da rappresentanti dell’Università, dal medico competente, da RSPP e RLS. Prima dell’approvazione, vi è stato confronto con Consiglio permanente degli enti locali, la Protezione civile, organizzazioni sindacali e rappresentanti degli studenti.

Un lavoro reso ancor più complesso a causa del fatto che, fino all’ultimo, il Comitato tecnico-scientifico nazionale ha fornito versioni di riferimento differenti in continua evoluzione.

I contenuti

Le linee guida e il protocollo di sicurezza sono disponibili e in libera consultazione on line.

Allegato c’è uno schema riassuntivo sui comportamenti da adottare in caso di alunno con sintomatologia a scuola o a casa e di operatore scolastico con sintomatologia a scuola o a  casa.  Il referente Covid individuato in ogni Istituzione scolastica sarà la persona titolata a fornire indicazioni e ricevere le richieste di chiarimento o intervento. 

Le linee metodologiche sono divise per gradi di scuola e ognuno ha le sue particolarità.

La gestione degli spazi didattici comuni ha grande rilevanza. Si parla di didattica digitale integrata (quella che prima si chiamava didattica a distanza), precisando che può essere una formula da utilizzare in modo complementare, a scelta delle Istituzioni scolastiche del secondo ciclo (scuole superiori) qualora ritenuto necessario. Oppure in caso di secondo lockdown.

I servizi di trasporto saranno effettuati all’80% della capienza dei mezzi pubblici. Gli uffici, a seguito delle risposte date al questionario specifico sottoposto alle famiglie, verificheranno le eventuali necessità di potenziamento di alcune linee, affinché tutti gli studenti possano usufruire del servizio.  Disposizioni specifiche sono invece previste per il trasporto dedicato (gli scuolabus) e si precisa che, qualora il viaggio sia inferiore a 10 minuti, può essere effettuato a pieno carico. 

Il protocollo sugli aspetti sanitari attribuisce grande importanza all’informazione di studenti e famiglie. Quattro i concetti chiave: importanza del distanziamento fisico, rigorosa igiene delle mani e degli ambienti, aerazione frequente, utilizzo della mascherina. 

Ogni istituzione calerà le indicazioni contenute dal protocollo all’interno del suo contesto, definendo modalità di acceso a scuola, percorsi utilizzati per entrare e uscire, distanziamento sociale (come mantenerlo e in che modo), pulizia e sanificazione. 

Sarà sottoscritto un patto di corresponsabilità fra le famiglie e la scuola. Era già presente nella scuola secondaria di primo e secondo grado. Ora è esteso a tutti i gradi. Prima ci si impegnava alla correttezza nel comportamento, a fare i compiti, a rispettare puntualità. Ora sono inseriti impegni a carattere sanitario. I genitori saranno responsabili della misurazione della temperatura: se la febbre supera i 37,5 gradi, bisogna restare a casa. Nel caso in cui la febbre fosse rilevata a scuola, il genitore sarà chiamato per riportare il figlio a casa e dovrà attenersi alle regole dell’Istituto superiore di Sanità: contatto del pediatra che attività eventuali ulteriori procedure necessarie e rientro a scuola solo a seguito di certificazione medica.

Come sarà

Per quanto possibile, si dovrà tornare alla normalità, affinché relazioni ed empatia possano essere ristabiliti, soprattutto per i bambini più piccoli. 

Sono stati individuati referenti Covid all’interno di ogni scuola. E sono state previste varie modalità di comunicazione, anche digitale, per ottenere informazioni certe rispetto alla regole che sono state stabilite. 

Il personale scolastico dovrà indossare la mascherina chirurgica fornita dalla Protezione civile. Gli studenti potranno indossare la mascherina di comunità e solo il pediatra può certificare eventuali deroghe al suo indosso. In quel caso, dovrà essere valutato se gli operatori dovranno indossare visiere leggere o guanti.

È previsto un supporto psicologico, in collaborazione con l’Ordine degli psicologi, per supportare le scuole che avessero necessità di questa risorsa nella gestione del particolare momento. 

La comunicazione

La Struttura politiche giovanili dell’Assessorato all’Istruzione ha predisposto alcuni strumenti di comunicazione a beneficio di famiglie e studenti: un video di sei minuti per spiegare con chiarezza e semplicità le regole fondamentali da rispettare. 

Questo video da sei minuti è già disponibile. Come lo sono i video tutorial sono in italiano e francese che saranno poi diffusi, sui social network, una settimana prima dell’inizio delle lezioni, come rappel. Inoltre, una brochure sarà distribuita ai genitori dalle scuole.

Pubblicato / aggiornato il 01/09/2020 alle 16:16
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Categoria: Salute / Video