Cervino SpA: un utile di 1,6 milioni di euro nonostante il Covid
(©Ernrico Romanzi per RaVdA) -
La Funivia del Plateau Rosa a Cervinia
Lunedì 31 agosto, si è riunita l’Assemblea dei soci della Cervino Spa, per l’approvazione del Bilancio relativo alla stagione 2019/20.
I risultati economici e finanziari
Il conto economico, al 31 maggio 2020, evidenzia un risultato positivo. L’andamento dei ricavi beneficia del positivo andamento della stagione estiva 2019 mentre l’inverno 2019/2020, nonostante i risultati ottenuti fino alla fine del mese di febbraio facessero sperare in una nuova stagione record, ha subito una battuta di arresto con la chiusura degli impianti dal 9 marzo 2020. L’andamento dei ricavi delle funivie ha subito una flessione del 19,2%, perdendo quasi 5,5 milioni di euro rispetto all’anno precedente; a fine febbraio 2020, il livello dei ricavi evidenziava invece una crescita del 15,1%, pari a quasi 2,9 milioni di euro. L’andamento dei costi della produzione ha in parte attutito il calo dei ricavi grazie a una riduzione complessiva di oltre 1,8 milioni di euro, con un risparmio, rispetto all’anno precedente, del 7,4%.
Il Margine Operativo Lordo (EBITDA) decresce del 35,5% e si attesta a 6,8 milioni di euro.
Il bilancio al 31 maggio 2020 si chiude quindi con un utile netto di € 1.631.737, dopo avere dedotto ammortamenti per € 4.841.741 e aver contabilizzato un importo negativo per imposte correnti, differite e anticipate di € 617.295.
La differenza fra il valore e i costi della produzione è positiva per 2.307.968 euro e il risultato ante imposte, positivo per 2.249.032 euro, recepisce un accantonamento al fondo per svalutazioni partecipazioni per 59.204 euro e un accantonamento al fondo manutenzioni cicliche per 210.667 euro.
Il comprensorio di Torgnon è riuscito a migliorare sensibilmente il fatturato, con una crescita dei ricavi funivie del 26,3%; i costi della produzione crescono del 4,7%, con un miglioramento del risultato economico che rileva un utile di circa 65 mila euro, contro la perdita di circa 254 mila euro dell’esercizio precedente.
Il Comprensorio di Chamois, nonostante un’ulteriore crescita dei ricavi funivie del 15,9% e una riduzione dei costi della produzione del 10,3%, presenta una perdita di circa 398 mila euro, con un miglioramento di circa 209 mila euro rispetto alla stagione precedente.
Questo Bilancio è il terzo del Consiglio di Amministrazione in carica, presieduto da Federico Maquignaz.
Le prospettive
Il Piano di razionalizzazione e sviluppo individua una serie di investimenti:
- Rinnovo e ampliamento degli impianti di innevamento artificiale installati sulle piste della conca del Breuil
- Impianto di innevamento di Torgnon
- Miglioramento dei collegamenti con la stazione di Zermatt
- Collegamento con il comprensorio del Monterosa-ski
- Sostituzione Sciovia Gran Sometta con seggiovia 6 posti ad agganciamento automatico
- Nuovi impianti di risalita Breuil – Plateau Rosa
- Riqualificazione dell’area di Plateau Rosa
In relazione al collegamento con il comprensorio Monterosa Ski, la relazione agli azionisti specifica: «Sono in corso le attività di predisposizione della procedura aperta per la progettazione preliminare e gli studi ambientali del collegamento impiantistico, mediante la realizzazione di 4 telecabine, tra Frachey in Val d’Ayas e la stazione di Cime Bianche Laghi, attraverso il Colle Superiore delle Cime Bianche. La soluzione individuata garantisce il collegamento sia invernale che estivo dei comprensori di Zermatt – Cervinia – Valtournenche e Monterosa. Sarà basilare ottenere le autorizzazioni per la costruzione che, dal punto di vista ambientale appaiono non scontate, tenuto conto che il tracciato dei nuovi impianti insiste in una zona S.I.C. (Sito di Interesse Comunitario) nella quale è, in principio, inibita la costruzione di impianti di risalita, salvo deroghe. Occorrerà poi reperire i finanziamenti necessari per la costruzione. Tale progetto è stato inserito tra gli obiettivi del DEFR (Documento di economia e finanza regionale per il triennio 2020-2022), e prevede che, sulla base degli studi effettuati nel primo semestre del 2019, si dia corso alla progettazione preliminare del collegamento nel corso del 2020, in modo da giungere, alla fine del 2021, alla decisione se realizzare il progetto. Con la realizzazione di tale progetto il comprensorio che parte da Alagna e arriva fino a Zermatt, diventerebbe il terzo comprensorio, in termini di chilometraggio delle piste, al mondo, con evidenti ritorni di immagine per le stazioni che ne fanno parte».
In relazione alla situazione della stazione di Chamois, la relazione indica che, per sopperire alla crisi di fatturato, «è stato definito un nuovo progetto, in collaborazione con il Comune di Chamois, che prevede uno studio di riqualificazione della località mediante la realizzazione di attività ludico-sportive e ricreative sia durante la stagione invernale che in quella estiva. Si ritiene che tale offerta, che si indirizza ad adulti e bambini, possa rappresentare una valida alternativa al divertimento sugli sci e soprattutto si porrebbe come una novità assoluta sul territorio valdostano. Tale progetto è in linea con gli obiettivi del DEFR (Documento di economia e finanza regionale per il triennio 2020- 2022), in quanto è previsto un punto specifico per lo sviluppo o la riconversione dei piccoli comprensori valdostani in modo da ridurre le passività registrate in questi anni per garantire un’offerta turistica più sostenibile anche nelle piccole stazioni; sono previste istruttorie per la concessione di contributi ai sensi della L.R. 8/2004».
Pubblicato / aggiornato
il 01/09/2020 alle 10:39
Categoria:
Economia e Lavoro