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Protestano i precari della scuola

Protestano i precari della scuola

La Cisl Scuola Valle d’Aosta sostiene, condividendone in gran parte le motivazioni, la mobilitazione dei precari della scuola che si svolgerà, mercoledì 2 settembre 2020, a Roma.

I precari rivendicano sia una scuola più sicura e di qualità, sia la stabilizzazione dopo anni di insegnamento nelle aule di tanti istituti scolastici.

«Soprattutto ora, alla partenza di un nuovo anno scolastico, che richiederà grandi sforzi collettivi ed energie, sarebbe importante poter disporre sin dal 1° settembre del personale insegnante – commenta Alessia Démé – invece, dopo le convocazioni da graduatorie di istituto, rimangono ancora da assegnare 271 cattedre (tra tempi interi, tempi parziali e spezzoni orari, nel cui numero sono compresi decine e decine di posti di sostegno), il che significa che solo ora i singoli dirigenti dovranno reperire gli aspiranti per coprire tale fabbisogno, oltre eventualmente a sostituire gli assenti per maternità, motivi di salute o personali e per altri istituti contrattuali».

Cisl scuola chiede concorsi per soli titoli, che possano stabilizzare coloro che a scuola prestano servizio da più anni e che, per le loro condizioni di precarietà, non possono garantire la continuità sullo stesso gruppo classe o almeno nella stessa scuola: «Il riconoscimento dell’esperienza del lavoro maturato sul campo, ossia nelle aule scolastiche, è un tema centrale per il nostro sindacato e va affrontato in un’ottica di sistema, in stretta correlazione con la formazione iniziale ed in itinere del personale docente».

Critica anche la FLC Cgil Valle d’Aosta, anch’essa solidale con i precari: «avevamo richiesto organici adeguati, stabilizzazione del personale, risorse, garanzie sul distanziamento e formazione del personale. Le risposte complessivamente sono state parziali e tardive ma, su un punto, sono state palesemente inadeguate: la scelta di rinviare il concorso straordinario, di complicare inutilmente questa procedura e di consegnare il nuovo anno scolastico a un nuovo record di supplenze, mentre in piena pandemia sarebbero serviti provvedimenti tempestivi per semplificare e velocizzare concorsi e assunzioni per completarli entro settembre». 

Flc Cgil spiega che «in Valle d’Aosta restano complessivamente 282 cattedre ancora da assegnare, contro le 153 dell’anno scolastico 2019-2020, ovvero il 46% in più».

Certan: la l.r. 8/2020 è a vantaggio dei precari e degli studenti

Una lettura diversa della situazione arriva dall’assessore all’Istruzione della Regione autonoma Valle d’Aosta, Chantal Certan, che spiega: «I concorsi sono banditi a livello nazionale e poi noi li modifichiamo, sulla base del nostro Statuto, per la parte linguistica. Non abbiamo la facoltà di bandire concorsi regionali. Il concorso nazionale è stato spostato e abbiamo dovuto adeguarci. Per quanto riguarda i posti vacanti, sono 220. Si tratta in minima parte di cattedra vacanti, di supplenze annuali al 30 giugno (temporanee) e, per la maggior parte, di cattedre congelate proprio per i vincitori del concorso ordinario e straordinario. I dirigenti scolastici andranno fuori graduatorie e assegneranno queste supplenze annuali».

E aggiunge: «L’articolo 29 della l.r. 8/2020  ha posticipato all’anno scolastico 2021/2022 l’applicazione di quanto previsto in relazione alle graduatorie provinciali finalizzate all’attribuzione delle supplenze al personale docente ed educativo. Restando valide le graduatorie d’istituto attualmente vigenti sono stati garantiti, per l’anno scolastico 2020/21, personale docente con contratto fino a giugno o agosto 2021 e continuità didattica per gli studenti».

Pubblicato / aggiornato il 02/09/2020 alle 21:39
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Categoria: Economia e Lavoro