Una petizione sulla riapertura delle scuole
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Il sito web salviamolascuola.com
Il gruppo Facebook Mamme, salviamo la scuola a settembre 2020, moderato da Nathalie Deval, ha raccolto 75 firme per la petizione on line Salviamo le scuole a settembre 2020 che, venerdì 4 settembre 2020, è stata presentata al presidente del Consiglio regionale della Valle d’Aosta e all’assessore all’Istruzione della Regine autonoma Valle d’Aosta da Deborah Cortese.
I firmatari chiedono che «il rientro a settembre 2020, per tutte le scuole di ogni ordine e grado, non presenti le seguenti caratteristiche ostruzionistiche:
- no alla Dad (didattica a distanza)
- no mascherine per i bambini e ragazzi di scuole di ogni ordine e grado e per gli insegnanti. Prevedere la possibilità di pre-pensionamento per la categoria degli ultrasessantenni, considerati più a rischio
- no visiere per bambini, ragazzi e docenti, eventualmente solo per gli insegnanti con patologie considerate e rischio
- no barriere in plexiglas
- no distanziamento sociale
- no continua e ossessionata disinfezione delle mani e superfici con igienizzanti
- no corsi di formazione per gli insegnanti in riferimento all’utilizzo dei dpi
- no mancato avviso dei genitori da parte della scuola qualora il minore manifestasse sintomi febbrili o comunque non si sentisse bene
- no all’alternanza tra didattica a distanza e didattica in presenza
- no misurazione della febbre all’ingresso a scuola
Quali misure alternative, la petizione propone «le seguenti azioni in favore dello studio e del benessere dei nostri bambini:
- sì alla frequente aerazione dei locali
- sì alle attività svolte all’aperto
- sì alla didattica in presenza
- sì all’ingrandimento dei locali scolastici e alla riqualificazione di spazi inutilizzati
- sì a una scuola aperta al territorio e a tutte le sue potenzialità (musei, biblioteche…)
- sì al lavaggio delle mani con acqua e sapone e a una pulizia “normale” più frequente
- sì all’auto sospensione della frequenza su base fiduciaria per manifesti sintomi febbrili (collaborazione con le famiglie)
- sì a corsi di formazione per gli insegnanti in riferimento alla gestione emotiva propria e degli alunni rispetto al difficile periodo affrontato
- sì agli abbracci e ai sorrisi
- sì a un’infanzia libera e felice.
Pubblicato / aggiornato
il 06/09/2020 alle 07:03
Categoria:
Politica e Amministrazione