Corte Costituzionale boccia il referendum di Cgil sull’articolo 18. Rifondazione: tolta dignità ai lavoratori

Francesco Lucat, segretario di Rifondazione comunista Valle d’Aosta, commenta la vicenda in questi termini: “Siamo curiosi di apprendere, dalle motivazioni della sentenza, a quali appigli la maggiornaza della Consulta si sia aggrappata per esprimere il suo giudizio negativo. Nell’ attesa, l’impressione è che si tratti di una sentenza nella quale, la Corte ha fatto prevalere il contesto politico e istituzionale rispetto alla valutazione tecnico-giuridica“.
Lucat prosegue affermando che “Non c’ è da sorprendersi se la sentenza della Corte ribadisce quella concezione del lavoro come merce (in contrasto con lo spirito e la lettera della Costituzione che la volontà popolare ha recentemente confermato) che trasforma il lavoratore da persona in cosa, dotata non già di un valore intrinseco ma di un valore monetario. Se è possibile compensare un lavoratore ingiustamente licenziato con un’offa monetaria, si toglie dignità alla persona del lavoratore, così come si toglie dignità con la precarizzazione estrema introdotta dai voucher“.
Rifondazione comunista intende impegnarsi “per restituire al lavoro quella dignità che i padri costituenti gli attribuirono come fondamento della Repubblica Democratica nata dalla Resistenza“.
Pubblicato / aggiornato
il 14/01/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute