Qui siete amati e prediletti: i profughi della Grande Guerra a Oropa
A cent’anni di distanza, Oropa ripercorre, grazie al lavoro di ricerca svolto dal curatore Danilo Craveia attraverso L’Eco del Santuario di Oropa e l’archivio storico, l’arrivo, già dalla fine di giugno del 1915, di centinaia di profughi in fuga dalle zone di combattimento (Trentino Alto Adige, Gorizia, Veneto e Pola).
Un percorso fatto di documenti e di immagini che, pur nelle evidenti e sostanziali differenze, é un’occasione per riflettere sull’attualità e sul ruolo di “rifugio” svolto nei secoli dal Santuario di Oropa.
La mostra sarà visitabile tutti i giorni dalle ore 10 alle ore 17 fino a domenica 26 febbraio.
Pubblicato / aggiornato
il 18/01/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
