La Torre richiama i sindacati del Casino: sbagliato proclamare ora lo stato di agitazione
Scrive La Torre in una nota stampa: “ricordato che la seconda Commissione ha avuto incarico dal Consiglio regionale di svolgere una veloce e sintetica analisi della situazione di grave crisi del Casino di Saint-Vincent per fornire indicazioni di supporto alla Giunta in merito alle decisioni che solo l’organo esecutivo potrà proporre e il Consiglio regionale prendere e premesso che la seconda Commissione sta operando certamente non con l’intento di chiudere la casa da gioco bensì per salvarla, nonostante le gestioni gravemente deficitarie degli ultimi anni dei management che hanno operato, si vuole ricordare (senza nessuna polemica) alle organizzazioni sindacali che si parla di richieste da arte della casa da gioco di Saint-Vincent di un finanziamento di 60milioni di euro per proseguire l attività ludiche. 60milioni di soldi pubblici che per essere dati al Casino devono essere sottratti alla disponibilità della collettività valdostana e delle sue necessità, quindi togliendo possibilità di investimenti nel settore sociale, dell’agricoltura, dell’allevamento, del turismo, delle imprese e dei trasporti. Tutto questo perciò deve essere fatto nel rispetto delle leggi, delle regole e della massima trasparenza. Appare perciò poco opportuno che in un momento delicato. Come questo l’atteggiamento non costruttivo, polemico e bellicoso delle forze sindacali che proclamano uno stato di agitazione alla casa da gioco;forze sindacali che avranno sicuramente modo di confrontarsi con la Giunta regionale quando l’organo esecutivo avrà preso le decisioni che ritiene opportune non essendo comunque la seconda Commissione l’organo che ne ha competenza”.
Conclude dunque La Torre: “Occorrrebbe perciò (e questa è una mia valutazione personale) che anche i sindacati si mettessero una mano sul cuore e riflettano anche sulle loro responsabilità di questa grave situazione in cui si trova la casa da gioco. Tutto ciò nel rispetto della collettività valdostan, del sacrificio che si chiede a tutta la Valle D’Aosta per salvare la casa da gioco”.
Pubblicato / aggiornato
il 19/01/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute