Vai al contenuto

I castelli valdostani nel Medioevo

I castelli valdostani nel Medioevo

Venerdì 3 febbraio, alle ore 17.30, nella sala conferenze della Biblioteca Bruno Salvadori di Aosta, si terrà la presentazione di due opere riguardanti la storia dei castelli valdostani durante il Medioevo.

Rinaldo Comba, medievista già docente all’Università degli Studi di Torino e Milano, e l’archeologo Mauro Cortelazzo presenteranno il volume di Beatrice Del Bo, Il valore di un castello. Il controllo del territorio in Valle d’Aosta fra XIII e XV secolo, frutto di uno studio realizzato in convenzione tra l’Università statale di Milano e la Regione autonoma Valle d’Aosta, che lo ha finanziato mediante un assegno di ricerca stanziando i fondi a ciò destinati dal legato Ugo e Liliana Brivio.
Partendo dalla constatazione che il possesso dei castelli valdostani, che sono la traccia materiale di una egemonia politica di stampo ‘signorile’, come quella dei conti, poi duchi di Savoia, sulla Valle d’Aosta fra XIII e XV secolo, comportava delle spese per il presidio militare, la gestione amministrativa, la manutenzione e l’ammodernamento degli edifici, l’autrice tenta di rispondere, muovendo da una fonte seriale eccezionale (la contabilità delle castellanie sabaude) a un interessante quesito: considerati i costi, si trattava di un investimento conveniente?
Sarà poi la volta del volume, introdotto da Joseph Rivolin, dirigente dell’Archivio storico della Valle d’Aosta, Comptes de la chatellenie de Cly (1414-1424), che contiene l’edizione, curata da Anselmo Pession, di un esempio significativo delle fonti che hanno nutrito l’opera della dottoressa Del Bo: ossia la contabilità dei castellani che amministrarono la signoria di Cly per un decennio, per conto di Amedeo VIII di Savoia, tra i quali spicca la figura di François de Challant, signore di Montjovet e futuro conte.
Si tratta del 40° volume della collana “Bibliothèque de l’Archivum Augustanum”, edita dall’Archivio storico, e fa seguito ad altre pubblicazioni della stessa serie, nella quale sono stati già precedentemente pubblicati i conti di Cly a partire dal 1376, data in cui il castello e la relativa signoria furono confiscati, per poi essere annessi al “domaine direct” dei Savoia.
La pubblicazione del volume di Pession si pone a conclusione delle iniziative messe in opera dalla Regione in ricordo del 600° anniversario dell’erezione della Savoia a ducato, a favore di Amedeo VIII, il 17 febbraio 1416.

Pubblicato / aggiornato il 23/01/2017 alle 12:00
Categoria: Salute