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La minoranza di St-Pierre propone soluzioni per il futuro dell’ex hôtel Lanterna

La minoranza di St-Pierre propone soluzioni per il futuro dell’ex hôtel Lanterna

Il gruppo di opposizione Impegno e Partecipazione, in minoranza nel Consiglio comunale di Saint-Pierre, ha predisposto una proposta per la valorizzazione del complesso dell’ex hôtel Lanterna.

Martedì 24 gennaio, in Corte d’appello di Torino, si svolge l’udienza tra la Regione autonoma Valle d’Aosta e il Ministero dell’Interno per definire la proprietà dell’immobile.

Nel gennaio 2015, era stata infatti prospettata la possibilità che il Ministero costruisse un hub di prima accoglienza per 300 migranti.

Conseguentemente, in Consiglio comunale una risoluzione era stata votata all’unanimità sulla necessità di essere coinvolti nella vicenda e di convocare un incontro pubblico alla presenza del presidente della Regione.

Proprio nel corso di quell’incontro il presidente Rollandin aveva chiesto la costituzione di un apposito gruppo di lavoro che suggerisse alcune proposte circa il futuro utilizzo dell’Ex Hotel Lanterna qualora la causa si fosse conclusa a favore della Valle d’Aosta.

La minoranza afferma di  aver insistito più volte con il Sindaco Lavy affinché tale tavolo di lavoro fosse convocato, formalizzato e reso operativo per proporre soluzioni. “Dopo lungaggini e tentennamenti – scrivono Alessia Favre, Cinzia Joris, Chiara Dell’Innocenti, Michel Luboz e Andrea Sapegno in una nota – il sindaco ha deciso, e la cosa non ci è affatto piaciuta, di riunire solamente i consiglieri richiedendo a questi ultimi di scrivere in grande fretta, ossia una settimana di tempo (dopo mesi di silenzio il presidente stesso aveva sollecitato proposte) le proprie personali suggestioni“.

Il documento in cui sono stati suggeriti alcuni possibili scenari futuri è stato consegnato in ottobre e trasmesso in Regione.

Noi, come gruppo di opposizione, nelle nostre riflessioni siamo partiti dall’analisi della vocazione turistico-culturale e agricola di Saint-Pierre che crediamo debba trovare prospettive di crescita anche nelle scelte che riguardano la gestione urbanistico-ambientale. Pertanto la proposta da noi suggerita per l’EHL è la realizzazione  un’area verde attrezzata intesa come un polmone di servizi (a basso costo di gestione) quali percorso pedonale, area giochi per bambini, zona per la sosta e zona per la sosta panoramica (su modello delle aree di sosta francesi)  con superfici a prato, alberate e spazi pavimentati coperti e scoperti; zona parcheggi e di partenza navette destinate a visite del paese in chiave turistico culturale; un piccolo punto ristoro; uno spazio destinato a informazione turistica. Abbiamo anche suggerito che in una fase successiva, al fine di permettere a Regione e al Comune di imbastire una serie di ragionamenti meritevoli di un lavoro sinergico nel reperimento di fondi per eventuali interventi e investimenti da fare in futuro più lontano, la restante parte potesse essere destinata a centro aggregativo multifunzionale di valenza sociale (ludoteca, centro impiego disabili, centro giovani con piccolo ostello)“.
La proposta è linkata all’articolo. Un testo che non è ancora completo: “Ci spiace non aver avuto il tempo per predisporre un’analisi dettagliata dei costi e alcuni incontri con gli stakeholder e i rappresentanti di categoria del paese coi quali avremmo gradito condividere le nostre riflessioni, ma come ribadito sopra abbiamo dovuto attenerci alle tempistiche (volutamente sfortunate a nostro avviso) dettate dal sindaco. Come deducibile, abbiamo escluso altre destinazioni, in primis quella di tipo residenziale e ancora di più residenziale-popolare (leggasi emergenza abitativa) perché crediamo che tale scelta aumenterebbe nel tempo la richiesta di servizi, alcuni dei quali (ad esempio l’acquedotto) sappiamo già essere problematici per Saint-Pierre e di conseguenza i costi di gestione (si pensi ad esempio alla questione dei rifiuti, dei servizi scolastici, ma non solo) per il nostro Comune. Siamo convinti infatti a tal proposito che sia un dovere fondamentale dell’Amministrazione comunale saper valorizzare al meglio il proprio territorio, ottimizzando quanto già esiste e sapendo proporre soluzioni ragionate rispetto ai criteri di economicità, efficienza ed efficacia che dovrebbero a nostro avviso essere alla base di una qualsiasi scelta fatta da un ente pubblico, ancor di più in una fase storica e culturale come quella che stanno vivendo le collettività locali e la comunità intera in termini di riduzione delle possibilità di spesa e di contrazioni degli investimenti“.

 

Potete scaricare proposta EHL_Impegno e partecipazione.pdf Qui

Pubblicato / aggiornato il 24/01/2017 alle 12:00
Categoria: Salute