Fabbricati rurali non accatastati: Agenzia delle Entrate e Celva collaborano per informare gli inadempienti
Giovedì 26 gennaio, il personale e i responsabili di servizio degli uffici tecnici comunali hanno partecipato a un incontro informativo svoltosi ad Aosta, nel corso del quale sono stati approfonditi i presupposti normativi, le possibilità di sanzioni ridotte nel caso di tempestive regolarizzazioni spontanee, nonché le ipotesi in cui l’accatastamento non risulta necessario.
La legge 214/2011 (cosiddetta “Salva Italia”) ha previsto l’obbligo, per i proprietari di fabbricati rurali che risultavano ancora censiti al Catasto terreni, di dichiararli al Catasto fabbricati. I proprietari inadempienti riceveranno prossimamente una comunicazione da parte dell’Agenzia, che li inviterà a regolarizzare spontaneamente la situazione catastale dell’immobile, beneficiando di sanzioni molto ridotte. Con le modifiche introdotte dalla Legge di Stabilità 2015, infatti, se il proprietario provvede autonomamente all’iscrizione in catasto, può beneficiare dell’istituto del ravvedimento operoso, con un notevole risparmio sulle sanzioni che, a titolo meramente esemplificativo, si riducono da un importo compreso tra 1.032 e 8.264 euro a un importo di 172 euro, pari a 1/6 del minimo. A tal fine, il proprietario, avvalendosi di un professionista tecnico abilitato, dovrà presentare agli uffici dell’Agenzia l’atto di aggiornamento cartografico (Pregeo) e la dichiarazione di aggiornamento del Catasto fabbricati (Docfa).
Sono esclusi dall’obbligo di accatastamento i seguenti fabbricati:
× manufatti con superficie coperta inferiore a 8 metri quadrati;
× serre adibite alla coltivazione e alla protezione delle piante sul suolo naturale;
× vasche per l’acquacoltura o di accumulo per l’irrigazione dei terreni;
× manufatti isolati privi di copertura;
× tettoie, porcili, pollai, casotti, concimaie, pozzi e simili, di altezza utile inferiore a 1,80 metri e di volumetria inferiore a 150 metri cubi;
× manufatti precari, privi di fondazione, non stabilmente infissi al suolo;
× fabbricati in corso di costruzione o di definizione;
× fabbricati che presentano un accentuato livello di degrado (collabenti).
Per ulteriori informazioni è possibile rivolgersi all’Agenzia delle Entrate – Ufficio di Aosta – Territorio in Via Monte Vodice 7, dal lunedì al venerdì, dalle 8:00 alle 12:30 e dal lunedì al giovedì, dalle 14:00 alle 15:00, o telefonando al numero 0165 06 31 11.
Inoltre è possibile consultare l’elenco dei fabbricati rurali sul sito www.agenziaentrate.gov.it raggiungibile seguendo questo percorso: Cosa devi fare > Aggiornare dati catastali e ipotecari > fabbricati rurali.
Pubblicato / aggiornato
il 01/02/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
