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Torna il Carnaville, con il processo a una strega

Torna il Carnaville, con il processo a una strega

Sabato 18 febbraio, alle ore 15, avrà inizio a Villeneuve l’undicesima edizione del CarnaVille.

Saranno inizialmente  presentati i personaggi storici rievocati dal locale Groupe Historique Chatel Argent e dai gruppi ospiti. Sono stati invitati i gruppi valdostani di Quart, Nus, Fénis e del Comité di Quatro Tor di Aymavilles nonché i gruppi piemontesi di Castelnuovo Don Bosco, Rivoli e Borgo San Dalmazzo.

La manifestazione continuerà con la sfilata per le vie del paese, per ritrovarsi sulla piazza della chiesa, dove i gruppi si esibiranno nei loro spettacoli. Saranno anche presentati alcuni fra gli articoli delle franchigie concesse nel 1273 a Villeneuve dal conte Filippo I di Savoia, che sarà interpretato da Mikael Faa. Come è ormai consuetudine, anche quest’anno il Carnaville riserva una novità: la rievocazione del processo e del rogo di Perroneta de Aquiano. Si tratta di un episodio storicamente documentato, risalente al 1345, che vede come protagonista Perroneta, una donna del luogo, accusata di essere una strega e una ladra. La sventurata, dopo una prigionia di 49 giorni a pane e acqua, fu arsa sul rogo. La breve rappresentazione, scritta da Ezio Gerbore, sarà interpretata dallo stesso autore con Paola Martarello nel ruolo di Perroneta e Massimo Désandré Lombard in quello della guardia. Dopo il rogo di Perroneta, i gruppi di figuranti parteciperanno a una merenda cena organizzata con la collaborazione della Pro Loco di Villeneuve.

Il Carnaville è nato nel 2007 ed è animato dal Groupe Historique Chatel Argent ma coinvolge adulti e bambini del comune. Il gruppo storico è stato creato con lo scopo di rievocare personaggi del luogo e cerca di aderire il più possibile alla realtà, tanto che l’abito indossato per l’occasione dalla presidente, Miriana Perron, è una copia di quello di Antoinette de Challant-Fénis  presente nell’antica chiesa Santa Maria di Villeneuve e  risalente all’incirca al 1487. In occasione del CarnaVille, il Groupe Historique Châtel Argent, coinvolgendo bambini e ragazzi delle scuole, può contare su una cinquantina di componenti. Il gruppo è sostenuto dai ritmi dei tamburini, guidati da Giacomo Di Marco e dal capo-tamburo, Alice Domaine. Sul suo labaro, portato da Daisy Manfredi, sono rappresentati gli stemmi delle principali casate nobili dell’antica Signorìa di Châtel Argent, che era uno dei territori direttamente amministrati dai Savoia. Sono presenti i blasoni dei  Bard, Nerii, Gontard, Vaudan, Lostan, Carmagne, famiglie che nel corso del medioevo hanno costituito l’élite amministrativa ed economica di Villeneuve.

Pubblicato / aggiornato il 06/02/2017 alle 12:00
Categoria: Salute