Pubblica istruzione: salvaguardati i titoli dei precari sul nuovo decreto insegnamento 2016
Revisione e aggiornamento delle classi di concorso per l’accesso all’insegnamento tenendo conto dei diritti acquisiti di tutti i docenti attualmente presenti nelle graduatorie a esaurimento (GAE) e nelle graduatorie di istituto, nel caso in cui i titoli di studio di cui sono in possesso non dovessero più trovare corrispondenza con le classi di concorso del nuovo decreto.
E’ questa l’indicazione di cui tiene conto il parere espresso a larga maggioranza dal Consiglio Superiore della Pubblica Istruzione, riunitosi mercoledì 8 febbraio a Roma e di cui fa parte, per la delegazione di parte sindacale, il Segretario della Flc Cgil Valle d’Aosta Katya Foletto. L’organo, chiamato ad esprimere il parere sullo schema di decreto ministeriale di revisione delle classi di concorso, ha puntato, si legge in una nota della Flc Cgil Valle d’Aosta, sulla salvaguardia dei diritti del personale docente in possesso dei titoli antecedenti il nuovo decreto, al fine di non incorrere in forti penalizzazioni nei confronti di chi deve richiedere passaggi di cattedra e di ruolo. E sulla salvaguardia della mobilità professionale. Vi era, infatti, il rischio che i docenti che avevano acquisito i titoli prima del decreto potessero non essere più inseriti nelle graduatorie oppure che dovessero sostenere un numero importante di ulteriori esami universitari.
“Il Consiglio inoltre – evidenzia Katya Foletto – ha richiesto la proroga dell’applicazione del decreto e l’emissione di atti normativi deputati alla salvaguardia del personale docente. In Valle d’Aosta abbiamo già vissuto l’esperienza dell’esclusione di alcuni docenti dalle graduatorie dovuta ad una mancanza di chiarezza nella fase transitoria tra il decreto sui titoli di accesso all’insegnamento del 1998 e del 2005, sfociata anche con il lincenziamento.Vogliamo evitare in ogni modo di trovarci in situazioni analoghe in futuro”.
Alla riunione è intervenuta il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli che ha riconosciuto “l’importante contributo che il CSPI può offrire al lavoro dell’amministrazione scolastica evidenziando come lo stesso possa diventare un osservatorio privilegiato delle istanze del mondo della scuola in una fase molto delicata come quella attuale in cui il Governo ha dato inizio all’Iter di approvazione di 8 dei 9 decreti attuativi delle deleghe della legge 107″.
Pubblicato / aggiornato
il 09/02/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
