Vai al contenuto

Il Prof. Antonio De Rossi presenta “La costruzione delle Alpi” in biblioteca regionale

Il Prof. Antonio De Rossi presenta “La costruzione delle Alpi” in biblioteca regionale

L’Ordine degli Architetti Pianificatori Paesaggisti e Conservatori della Valle d’Aosta presenta al pubblico valdostano il nuovo libro del prof. Arch. Antonio De Rossi “Il Novecento e il modernismo alpino (1917-2017)”, secondo volume dell’opera La Costruzione delle Alpi. L’incontro, presso la Biblioteca regionale di Aosta, si terrà venerdì 17 febbraio alle ore 17,30.

Antonio De Rossi, architetto, è professore ordinario di Progettazione architettonica e urbana, e direttore del centro di ricerca Istituto di Architettura montana, presso il Politecnico di Torino. Il suo precedente volume, La costruzione delle Alpi. Immagini e scenari del pittoresco alpino (1773-1914), pubblicato da Donzelli nel 2014, è stato insignito nel 2015 del Premio Rigoni Stern e del Premio Acqui Storia. Nell’incontro aostano, De Rossi, ripercorrerà l’opera nel suo insieme.

L’approfondimento storico, ricco di iconografie, nel primo volume (2014) – dedicato in particolare allo spazio alpino occidentale compreso tra Italia, Francia e Svizzera e impreziosito da un ricchissimo apparato iconografico – affrontava la modificazione dell’ambiente e del paesaggio montano nel periodo compreso tra la seconda metà del Settecento, momento della scoperta delle Alpi da parte delle società urbane europee, e il definitivo fissarsi, attorno ai primi anni del Novecento, di un’idea di montagna legata alla metamorfosi turistica operata dalla Belle Époque. È in quei 150 anni che si insedia e si struttura quell’immagine del «pittoresco alpino» con cui ancora oggi per tanti versi siamo chiamati a confrontarci.

Il secondo volume, edito nel 2016,  porta un inedito sguardo sull’universo delle Alpi. Lo spazio montano è qui analizzato a partire dai due fenomeni che ne hanno occupato la scena durante il Novecento: da un lato, l’esplosione del turismo, dall’altro, lo spopolamento, con la dissoluzione dei modi di vivere storici e l’abbandono delle aree vallive, e con il tentativo di determinare nuove funzioni e progettualità.

Pubblicato / aggiornato il 14/02/2017 alle 12:00
Categoria: Salute