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I lavori del Consiglio Valle nel pomeriggio del 23 febbraio

I lavori del Consiglio Valle nel pomeriggio del 23 febbraio

Il gruppo ALPE, con un’interpellanza discussa nella seduta consiliare del 23 febbraio, ha voluto fare il punto sulle modalità di iscrizione online degli alunni alla prima classe di ogni ordine e grado.

Chantal Certan ha spiegato: «Nella domanda online (unica modalità di iscrizione possibile) i genitori dovevano rispondere a campi obbligatori senza i quali l’operazione non si completava. Peccato che tra questi quesiti ve ne fosse uno alquanto fuorviante e tendenzioso, che nulla ha a che vedere con l’iscrizione ad una scuola dell’obbligo e che ha generato dubbi e malumori: ‘è favorevole al potenziamento delle competenze linguistiche di suo figlio tramite l’insegnamento di alcune discipline o parte di esse in inglese, francese o tedesco?’ Questa domanda implicava conoscenze pedagogiche e didattiche e interveniva su di una sperimentazione di due anni. Ci chiediamo quale genitore possa rispondere d’emblée a una domanda di questo genere, perché non tutti hanno una preparazione didattica e pedagogica tale da poter conoscere a fondo le problematiche.» La Consigliera ha quindi voluto sapere «chi e per quale motivazione ha ritenuto opportuno inserire tali campi obbligatori all’atto dell’iscrizione e se si intenda rimediare eliminando i campi che possono ledere la piena libertà e autonomia dei genitori in un atto così importante come l’iscrizione alla scuola dell’obbligo, oltre che la privacy di ogni utente, essendo obbligatoria e nominativa.»
L’Assessore all’istruzione e cultura, Emily Rini, ha riferito: «L’individuazione dei campi obbligatori è stata effettuata dall’ufficio servizi informativi della Regione e da INVA in collaborazione con la Sovraintendenza agli studi. Per quanto concerne il quesito relativo al “potenziamento linguistico”, si precisa che lo stesso intende verificare il gradimento della componente genitoriale circa un potenziamento delle competenze linguistiche dei propri figli per il tramite della realizzazione delle “adaptations”. Le risposte fungeranno da indice di gradimento o meno di una politica scolastica che mira ad un potenziamento delle competenze linguistiche dei nostri studenti in linea con quanto richiesto dal mondo del lavoro e dalle raccomandazioni dell’Unione Europea in questa materia
«Stiamo portando avanti un percorso sperimentale e abbiamo bisogno del parere di tutti, innanzitutto degli insegnanti ma anche dei genitori che sono parte integrante del percorso scolastico dei propri figli – ha aggiunto l’Assessore Rini -. I commenti che abbiamo ricevuto, anche quelli negativi, erano di persone estremamente informate che hanno a cuore il futuro dei propri figli. Il primo monitoraggio che stiamo facendo nelle scuole, rispetto ad un’iniziale difficoltà di applicazione della riforma – che ci aspettavamo perché è stata impattante e importante -, dopo un mese di rodaggio indica che il percorso sta entrando a regime con un livello di soddisfazione elevato del corpo docente
Certan
ha replicato: «La domanda come posta implicava una risposta necessariamente positiva. È importante coinvolgere i genitori, ma bisogna farlo con i quesiti giusti. Evidenzio poi che se l’Assessore basa la sua politica scolastica su domande di questo tipo, attraverso le iscrizioni on-line, è totalmente fuori strada. La sensazione è che stia portando avanti la sua politica in totale solitudine: la invito pertanto ad andare nelle scuole, a confrontarsi con il corpo docente, così saprà cosa succede realmente. Non ci sono risorse, gli insegnanti spesso operano in totale solitudine e sono in difficoltà. Questo quesito era da ventennio e totalmente autoreferenziale e lo ha capito bene il Sovraintendente che dichiara che se le risposte saranno affermative, vuol dire cha hanno agito bene sulla sperimentazione delle “adaptations”. È falsa questa sintesi, se le risposte saranno affermative sarà perché il quesito era mal posto
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l Consiglio regionale ha approvato all’unanimità una mozione, presentata dal gruppo ALPE ed emendata in Aula su proposta dell’Assessore al turismo e sport, volta ad impegnare lo stesso Assessore a riferire in Commissione consiliare in merito al “bilancio di cassa” del “4K Endurance Trail Valle d’Aosta, nonché «a verificare che tale “bilancio di cassa” sia pubblicato sul sito dell’Associazione Forte di Bard, come prevedono le leggi sulla trasparenza.» A questo punto, è dedicato un videoservizio.
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‘Assemblea regionale ha approvato all’unanimità una mozione sottoscritta dai gruppi ALPE, Misto e M5S ed emendata su richiesta del Presidente della Regione, che sollecita il Governo regionale a verificare la regolarità dei contratti in essere con il “Caseificio valdostano” delle società partecipate e controllate dalla Regione e di tutti gli altri enti riconducibili al pubblico e a impegnare gli stessi soggetti a non procedere con ulteriori affidamenti diretti per importi al di sopra dei 40 mila euro.
Il Consigliere di ALPE Alberto Bertin ha richiamato «l’indagine condotta dalla Direzione distrettuale antimafia di Torino sulla presenza della ‘ndrangheta in Valle d’Aosta, dalla quale sembrerebbero affiorare pericolose vicinanze e contatti con settori economici e politici locali. La nostra iniziativa è ad autotutela dell’Amministrazione regionale e delle sue società partecipate. Questa mattina, in risposta ad una mia interpellanza, è emerso che sono 2.5 milioni di euro circa i beni e i servizi affidati al Caseificio valdostano da parte delle società partecipate.»
Il Presidente della Regione, Augusto Rollandin, premettendo di concordare sull’avvio di tale verifica, ha proposto un emendamento al testo della mozione, che è stato recepito dai proponenti.
Infine il Consiglio regionale ha respinto con 15 voti contrari (UV, PD-SVdA, Baccega e Lanièce di SA), 11 astensioni (UVP, PNV, Borrello, Marquis e Marco Viérin di SA) e 7 voti favorevoli (ALPE, M5S e Gerandin del GM)  una mozione che intendeva impegnare il Governo regionale a chiedere a Finaosta le dimissioni di Gabriele Accornero «dal ruolo di responsabilità ricoperto nel Consiglio di Amministrazione dell’Associazione Forte di Bard fino a quando non sarà chiarita la sua posizione, in quanto risulterebbe coinvolto nell’ambito delle indagini in corso sul responsabile del “Caseificio Valdostano”Anche in questo caso, il dettaglio è nel videoservizio.
L’accesso al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell’asilo per i migranti è stato al centro di una mozione presentata dal gruppo ALPE. Il testo, approvato all’unanimità, impegna il Presidente della Regione «
ad adoperarsi da subito, d’intesa con il Consorzio permanente degli Enti locali, per favorire i Comuni interessati ad accedere al Fondo nazionale per le Politiche e i Servizi dell’Asilo, anche prevedendo incontri informativi pubblici e incoraggiando la ratifica di protocolli d’intesa tra Prefettura e Comuni, in alternativa ai centri di accoglienza straordinari
Nell’illustrazione, il Consigliere Fabrizio
Roscio ha specificato: «A nostro avviso è fondamentale sostenere gli Enti locali nella realizzazione dell’accoglienza sostenibile. Crediamo che i comuni debbano essere messi in condizione di essere padroni del loro destino, non di subire gli arrivi, gestiti da soggetti privati. Anche le indicazioni ministeriali per l’accoglienza vanno nella direzione dell’abbandono dell’approccio emergenziale – sul quale ha puntato fino ad oggi la Valle d’Aosta – a favore di un’organizzazione che salvaguardi maggiormente i territori, come quella dello SPRAR, che esonera, tra l’altro, i Comuni dall’avere centri di accoglienza speciali e mettersi quindi al riparo da nuovi arrivi che possono creare preoccupazione fra la popolazione.  Alcuni Comuni hanno già optato per lo SPRAR e ultimamente abbiamo appreso che è stato attivato un tavolo di confronto permanente tra CELVA e Prefettura per favorire una ripartizione più uniforme. Questo garantirebbe un’accoglienza migliore e salvaguarderebbe i nostri territori.»
Il Consigliere dell’UVP Alessandro
Nogara ha annunciato il sostegno dell’iniziativa: «Come UVP abbiamo seguito con attenzione questa problematica e abbiamo anche organizzato un incontro a Aymavilles con un funzionario dell’ANCI. Secondo noi, lo SPRAR è un sistema che limita l’afflusso dei migranti e favorisce l’accoglienza diffusa in tutto il territorio, favorendo così i piccoli Comuni e un’integrazione migliore con la comunità
«
Sosteniamo convintamente la mozione – ha detto il Capogruppo del PD-SVdA, Jean-Pierre Guichardaz – perché si tratta di un percorso che abbiamo sempre sostenuto e cioè che non si può continuare a programmare l’accoglienza dei migranti in maniera emergenziale. I nostri numeri non ce lo consentono. Bene quindi che si cominci a ragionare di sistemi più strutturati che coinvolgono in maniera più diretta le comunità locali
Anche il Capogruppo di SA, Pierluigi
Marquis, ha espresso appoggio all’iniziativa: «Questo è un fenomeno che impatta in maniera significativa il nostro territorio e deve quindi essere pianificato attentamente, al fine di favorire processi di integrazione con la popolazione. Questa esperienza nazionale potrà dare anche in Valle d’Aosta i giusti frutti e favorire un’accoglienza pianificata e strutturata
Il Presidente della Regione, Augusto
Rollandin, ha annunciato il voto favorevole: «La mozione va nella direzione corretta ed è accoglibile anche nelle sue premesse. La differenza tra CAS e SPRAR è profonda: nei CAS sono collocati i richiedenti asilo per il tempo di perfezionamento della domanda; lo SPRAR, invece, è nato come una rete di centri di “seconda accoglienza” e promosso dalla rete degli enti locali, con gli obiettivi di avviare interventi di forte integrazione con il territorio. Abbiamo avviato un tavolo di lavoro Prefettura-CELVA per un maggiore coinvolgimento degli Enti locali nella distribuzione dei migranti sul territorio valdostano, precisando che la ripartizione regionale rimane comunque di 602 migranti.»
In conclusione dei lavori dell’adunanza, il Consiglio regionale ha approvato all’unanimità due risoluzioni.
La prima, presentata in Aula dai gruppi consiliari UVP, UV, PNV, GM, PD-SVdA, SA, ALPE), riguarda l’approvazione della figura del
caregiver familiare, ovvero colui che volontariamente e gratuitamente si prende cura, in ambito domestico, di una persona cara in condizioni di non autosufficienza a causa di severe disabilità.
Il testo, illustrato all’Aula dall’Assessore alla sanità e politiche sociali, Laurent
Viérin, prende spunto dall’iniziativa legislativa per il riconoscimento e il sostegno del caregiver familiare: nel sostenere questa iniziativa parlamentare, cofirmata da Senatori di tutti gli schieramenti politici, in quanto i diritti incomprimibili non hanno colore politico ma in uno Stato civile necessitano di risposte politiche atte a garantire a tutti eguali diritti e pari opportunità, con questa risoluzione il Consiglio regionale sollecita un tempestivo iter parlamentare per giungere, in tempi brevi, ad una sua auspicabile approvazione e chiede l’impegno dei parlamentari valdostani a farsi promotori del riconoscimento e della tutela del valore sociale ed economico del lavoro a tempo pieno di chi si occupa di persone non autosufficienti e ad attivarsi affinché alla problematica sia assicurata la massima attenzione del Parlamento e del Governo nazionale; impegna inoltre il Consiglio all’invio immediato di una copia della risoluzione approvata all’Ufficio di Presidenza della Camera dei Deputati e del Senato della Repubblica.
La deuxième initiative, déposée par les groupes ALPE, M5S et par le Conseiller Elso
Gerandin de Mouv’, fait suite à l’appel présenté par différentes associations valdôtaines pour la prononciation correcte des mots valdôtains et engage l’Assesseur à l’éducation et à la culture à prendre contact avec la direction du siège RAI VdA, pour définir ensemble les actions estimées nécessaires afin de favoriser cette prononciation correcte ainsi qu’à reporter les résultats de cette démarche aux associations signataires et à les illustrer dans la Commission compétente, dans un délai de trente jours.
Il Consiglio Valle tornerà a riunirsi mercoledì 1° e giovedì 2 marzo.

 

Pubblicato / aggiornato il 24/02/2017 alle 12:00
Categoria: Salute