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Due Valdostani agli Stati generali di Erasmus

Due Valdostani agli Stati generali di Erasmus

Venerdì 24 febbraio, Anna Corniani (laureata del corso in Lingue e comunicazioni per l’impresa e il turismo) e Alessio Ercoli (studente del corso di laurea in Scienze Politiche e delle relazioni internazionali) hanno partecipato, in Campidoglio, agli Stati
Generali della Generazione Erasmus.

Si tratta del Primo consiglio italiano degli studenti e degli ex studenti che hanno vissuto un’esperienza Erasmus.
I due giovani saranno ora chiamati a far parte di uno dei gruppi di discussione sulla piattaforma della Fondazione GaragErasmus (www.garagerasmus.com) finalizzati alla raccolta di “policy suggestion” che saranno poi formalizzate nella “Carta Generazione Erasmus”, che sarà consegnata ai decisori politici italiani ed europei il 9 maggio al Festival d’Europa, a Firenze.
Anna Corniani ha partecipato al programma Erasmus per stage in qualità di laureata dell’Università della Valle d’Aosta: “Grazie al progetto Erasmus placement ho avuto la possibilità di ottenere una prima esperienza lavorativa in Inghilterra a Cambridge e di scoprire una realtà diversa da quella italiana. Esperienza molto formativa che mi ha permesso in seguito di restare per quasi altri 4 anni sempre lavorando nel marketing e nell’organizzazione di eventi e di conoscere nuove persone e culture. A Roma ho avuto modo di conoscere altri studenti che hanno partecipato al progetto Erasmus+ e di confrontarmi sulle nostre esperienze anche se vissute in nazioni e in contesti completamente diversi. Ci sono state presentate 6 tematiche su cui, una volta divisi in gruppo, dovremo dare il nostro contributo sulla piattaforma di GaragErasmus. Io dovrò intervenire sul tema della funzione del programma Erasmus+ nella preparazione al mondo del lavoro. Fin dai primi commenti lasciati anche dagli altri ragazzi nel forum, sono sicura che sarà una discussione molto costruttiva da cui prendere spunto per rendere l’Erasmus un progetto non più riservato a pochi eletti, ma a molti!
Alessio Ercoli ha svolto il periodo di studio a Barcellona e racconta: “L’Erasmus è stato molto formativo sia da un punto di vista accademico sia da quello personale: sono tutt’ora in contatto con parecchie persone conosciute durante quei 5 mesi e mezzo; molti di loro sono catalani. Partire da una piccola città (io sono di Biella e studio all’Univda) permette di immedesimarsi con ancora più passione in un contesto diverso, con metodi di studio differenti e partecipando alla vita universitaria di un grande ed importante centro culturale quale quello catalano. Il bello dell’Erasmus, secondo me, è vivere un’esperienza di vita che ti porterai dentro per sempre e di cui per sempre riaffioreranno i ricordi, è un po’ come una vita dentro la tua vita. La vera ricchezza è la diversità, alla quale è facile abituarsi ma che è molto difficile abbandonare.”

Pubblicato / aggiornato il 01/03/2017 alle 12:00
Categoria: Salute