Cgil chiede aiuto ai prefetti per fissare la data dei suoi referendum
Susanna Camusso chiede che il prefetto voglia farsi interprete, presso il Consiglio dei Ministri, dell’istanza riguardante l’individuazione della data del voto referendario concernente due quesiti, ammessi dalla Corte Costituzionale, sui temi del lavoro. Tali quesiti sono stati concepiti a supporto della Carta dei diritti universali del lavoro, una proposta di legge di iniziativa popolare, di rango costituzionale, che ha lo scopo di definire un nuovo, moderno diritto del lavoro attraverso una semplificazione della legislazione sulla materia. Augusto Rollandin si è detto convinto che una riforma in materia di lavoro, che vada nella direzione di una semplificazione della legislazione attualmente in vigore, sia da accogliere favorevolmente. Si attiverà quindi presso il Consiglio dei Ministri affinché la popolazione italiana possa, attraverso il voto, esprimersi a riguardo delle riforme proposte dai quesiti referendari.
“Ringraziamo il Presidente della Regione per aver preso in carico la richiesta della Cgil – sottolineano Domenico Falcomatà e Antonio Fuggetta – ricordiamo che sono passati 34 giorni dalla pubblicazione della sentenza della Corte Costituzionale e che il governo non ha ancora indicato una data per la consultazione. I due quesiti referendari puntano a intervenire sulla legislazione del lavoro. Bisogna restituire sicurezza e diritti ai lavoratori, di qualsiasi categoria, e ai giovani per garantire loro un futuro lavorativo serio e stabile“.
Pubblicato / aggiornato
il 02/03/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
