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La Giunta presenta l’Agenzia del Lavoro e AgrifoVdA: è polemica con il Savt

La Giunta presenta l’Agenzia del Lavoro e AgrifoVdA: è polemica con il Savt

Nel pomeriggio di giovedì 2 marzo, il Presidente della Regione, l’Assessore all’agricoltura e risorse naturali e l’Assessore alle attività produttive, energia e politiche del lavoro hanno incontrato le Organizzazioni Sindacali per illustrare due disegni di legge relativi, all’istituzione dell’Agenzia per il lavoro e dell’Agenzia agricolo-forestale regionale della Valle d’Aosta (Agrifo VdA).

Le due Agenzie nascono per ricollocare gli impiegati forestali e quelli dei Centri per l’impiego, assunti con contratto privatistico e che i sindacati non hanno accettato fossero assunto dalla Società di Servizi.
Obiettivo dell’Agenzia per il lavoro è dare impulso alle politiche attive del lavoro mediante la riorganizzazione dei servizi, ponendo al contempo attenzione al contenimento dei costi. La Giunta regionale, con questo atto, manifesta la volontà di realizzare un intervento di riforma complessiva dell’intero sistema regionale dei servizi per il lavoro e delle misure di politica attiva per rilanciare le politiche e i servizi in materia di formazione e lavoro, promuovendo un migliore raccordo con gli interventi di sviluppo economico, di istruzione e apprendimento permanente e con le politiche in tema di inclusione sociale.
Il modello che si sta sviluppando e consolidando in Italia, e che risulta rafforzato dall’assetto normativo confermato dal referendum costituzionale, vede la sinergia tra un’agenzia nazionale (ANPAL – Agenzia Nazionale Politiche Attive Lavoro) e una rete di agenzie regionali in un’ottica confederata.
La costituzione di un nuovo ente strumentale dipendente della Regione per la gestione dei servizi e delle politiche del lavoro risponde pertanto all’esigenza di individuare un soggetto che, in quanto dotato di relativa autonomia organizzativa, possa più efficacemente erogare i servizi per il lavoro, secondo gli standard definiti a livello nazionale, e attuare le misure di politica attiva regionale.
Il carattere di Ente strumentale appare poi funzionale per promuovere un più efficiente utilizzo delle risorse provenienti dai fondi strutturali.
L’Agenzia agricolo-forestale regionale della Valle d’Aosta, denominata Agrifo VdA, ente strumentale della Regione dotato di personalità giuridica di diritto pubblico appartenente al comparto unico regionale, risponde invece all’esigenza di riorganizzare l’Assessorato dell’agricoltura e risorse naturali dividendo l’attività di programmazione, indirizzo e finanziamento dalle attività esecutive, risolvendo al contempo il problema della gestione degli impiegati forestali e agricoli, oltre a quello degli operai edili da riconvertire ad attività edili in ambito agricolo. La Regione manterrebbe quindi il ruolo di indirizzo politico e di programmazione, di governo e di coordinamento e finanziamento in campo agricolo forestale, mentre all’Agenzia spetterebbe lo svolgimento di attività strumentali finalizzate alla conservazione e valorizzazione delle risorse naturali, agricole e forestali.
Il Savt/Forestali, in relazione all’incontro con gli esponenti del Governo regionale, fa presente che la Regione ha sì esposto alle OO.SS. la sua volontà di procedere in tal senso, ma che alcun documento è stato consegnato alle parti interessate, né sono stati conclusi accordi o sono stati firmati documenti da parte delle stesse Organizzazioni sindacali.
Come già espresso ufficialmente in più di un’occasione, il Savt/Forestali si riserva di analizzare opportunamente i documenti che perverranno e, solo dopo attenta e puntuale analisi e dopo irrinunciabile valutazione con tutti i lavoratori, deciderà quali azioni intraprendere e quali eventuali accordi sottoscrivere a difesa del personale interessato e dei relativi diritti lavorativi, normativi, contrattuali, sindacali e di legge“, precisa il segretario Dimitri Démé, che aggiunge: “La fase di concertazione Regione-Sindacati, peraltro prevista da una mozione del Consiglio regionale, votata all’unanimità, che dava mandato alla Giunta regionale di intraprendere un percorso concordato con le rappresentanze dei lavoratori, è quindi solo agli inizi, e precisamente nella fase di valutazione delle proposte formulate dalla Regione, per di più manifestate esclusivamente in forma verbale: pertanto, i titoli e anche parte dei contenuti  delle notizie  sopraccitate che indicano come acquisite le decisioni, e comunque assunte unilateralmente, non trovano riscontro nei fatti oggettivi fin qui succedutisi“.

Pubblicato / aggiornato il 03/03/2017 alle 12:00
Categoria: Salute