Stella alpina: stupiti dall’accelerazione di Baccega e Lanièce, ma auguri
Sabato 4 marzo Mauro Baccega e André Lanièce non hanno firmato la mozione di sfiducia al Governo Rollandin, poi Baccega ha spiegato le ragioni della scelta in un’intervista a bobine.tv e Stella alpina ha replicato chiedendo lealtà rispetto alle scelte democratiche interne.
Domenica 5 marzo, Baccega ha annunciato su Facebook che avrebbe meglio spiegato la propria posizione nel corso di una conferenza stampa (ancora non convocata).
Lunedì 6 marzo, Baccega e Lanièce hanno costituito il gruppo Stella alpina popolare autonomista in Consiglio Valle e hanno spiegato, con una nota stampa, che le loro vedute politiche divergono completamente da quelle dei tre ex colleghi Stefano Borrello, Pierluigi Marquis e Marco Viérin.
Una velocità nel succedersi degli eventi che sembra essere dispiaciuta a Stella alpina, convinta che nelle parole del fine settimana vi fossero margini di ulteriore riflessione, se non di confronto o di ripensamento.
Serpeggia il dubbio che la rapidità delle scelte di Baccega e Lanièce (il secondo ra l’altro fondatore del movimento Stella alpina) sottintenda il fatto che fossero già state studiate da tempo e mal digerita sembra essere stata la trasposizione personalistica di un confronto che sarebbe potuto restare politico.
Carlo Marzi commenta: “Agli amici André e Mauro a questo punto faccio il mio più grande in Bocca al Lupo e credo loro lo facciano a Stella per il bene che a Stella hanno voluto“.
Un’altra questione, però, si apre: Baccega e Lanièce possono legittimamente utilizzare il nome Stella alpina all’interno della denominazione del proprio gruppo consiliare? Aspetto da chiarire rispetto alla registrazione del marchio politico.
Vedi anche: Il primo comunicato di Stella alpina popolare autonomista
Pubblicato / aggiornato
il 06/03/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
