Stella alpina: Girasole e Dosio se ne vanno
Mercoledì 16 marzo, si è riunito il direttivo della sezione aostana di Stella alpina, per discutere dell’attuale situazione politica.
All’incontro erano presenti 55 persone ed era presente anche il segretario regionale di Stella alpina, Carlo Marzi.
Sul sito di Stella alpina, alle ore 9 di giovedì 16 marzo, è stato pubblicato questo post: “A conclusione di una riunione molto dibattuta ma serena una decina di amici tra cui il presidente della sezione e, al momento, 2 membri del gruppo consiliare in Comune hanno espresso la volontà di allontanarsi dal nostro Movimento. Senza entrare nel merito di questioni che hanno visto Stella riunirsi negli ultimi mesi decine di volte, siamo dispiaciuti per quanto avvenuto ma auguriamo agli amici un percorso ricco di soddisfazioni così come lo è stato quello intrapreso assieme che di certo ne ha date a tutti e a tutto il Movimento.
Sempre e comunque #ForzaStella“.
Il presidente della sezione è Marco Curighetti, mentre i consiglieri comunali di Aosta che hanno deciso di lasciare il movimento sono l’attuale capogruppo Luca Girasole e Sara Dosio. Assieme a loro, si sarebbero dissociate altre dieci persone, dice Girasole, mentre è in corso una ricognizione “relativa alle numerose dimissioni di componenti e amministratori delle sezioni di tutta la valle che come noi ritengono purtroppo finito il loro percorso in stella alpina e che contiamo di presentare in un’unica soluzione“. Girasole tocca molti punti: “Noi coerentemente con il mandato consegnatoci dai cittadini sia a livello regionale che comunale intendiamo portare avanti la alleanza con UV e PD. Stella Alpina ha deciso di interrompere questo rapporto sottoscrivendo la mozione di sfiducia al suo stesso Governo e al suo stesso programma elettorale. Il Congresso di stella alpina, unico organo preposto a definire la linea politica del movimento, pochi mesi fa aveva confermato la bontà di questa coalizione. Ora il Movimento ha deciso di disattendere quanto definito dalla base con la mozione congressuale che tra le altre cose recitava: ‘ritiene che ogni nuovo eventuale progetto politico non possa che scaturire da un approccio leale e condiviso da tutte le forze politiche oggi alleate, nel rispetto della dignità di ciascuna e dei suoi elettori’.
Ritengo quindi questa presa di posizione di Stella Alpina oltre che forzata, assolutamente sbagliata e non condivisibile. Non condivisibile nel modo (o metodo per alcuni…) con cui è stata decisa, ma soprattutto perché oltre a disattendere le linee dettate dal Congresso ci ha portato di fatto ad abbandonare i nostri storici alleati (seppur a volte non troppo gentili), per stringere un accordo con gli avversari di sempre.
A che pro? Davvero Stella alpina pensa di riuscire a dare gambe in 16 o 18 a quei dossier che non si è riusciti a portare avanti in 21 o 27? E non erano proprio alcuni di noi a dire che in 18 non si poteva andare avanti? Davvero Stella Alpina pensa di riuscire a trovare una sintesi su argomenti come la legge elettorale (per la quale poi è necessaria anche la maggioranza qualificata..), il casinò, Cva, con una maggioranza così risicata ed incredibilmente Eterogenea?
Credo che questa presa di posizione agli occhi della gente non presenti gli uomini di Stella alpina come i salvatori della Petite Patrie o come i fautori del cambiamento. Ritengo più verosimilmente come coloro che hanno cambiato casacca.
Per me questo non è concepibile. Non riesco piu a riconoscermi in un Movimento che assume posizioni simili. I miei ideali di lealtà e correttezza mi impediscono di accettare un atteggiamento come questo.
Se davvero la situazione così com’era non era più sostenibile, se non si riusciva più a portare avanti il programma di governo scelto dagli elettori ed a dare risposte alla popolazione la strada era una sola: nuove elezioni!
Personalmente se non riesco a vincere le partite io sostituisco i giocatori con altri, provo nuovi schemi, ma di certo non cambio squadra alleandomi con gli avversari di sempre.
Piuttosto ammetto la sconfitta e mi preparo per una nuova partita“.
Girasole si è dimesso irrevocabilmente da vicesegretario politico e membro di segreteria e del Coordinamento oltre a esprimere la volontà di non rinnovare la adesione al Movimento.
“Alla prima occasione utile evidentemente dichiarerò in Consiglio comunale la mia uscita dal Movimento Stella Alpina per andare a collocarmi nel gruppo misto di maggioranza“, specifica.
Girasole spiega la propria posizione anche in relazione alla situazione nel Comune di Aosta: “Per quello che riguarda il Comune, è evidente (e le notizie di oggi lo dimostrano) come la situazione non sia delle migliori e nell’interesse dei cittadini bisognerà porre rimedio in modo definitivo a queste frizioni, definendo una volta per tutte chi fa parte di questa squadra in tutto e per tutto e gli eventuali correttivi da porre in essere per consentirci di arrivare a fine legislatura nel modo migliore è soprattutto per dare le risposte che i cittadini si aspettano da noi. A volte qualcuno tende a dimenticarsi che siamo li per quello, non per perdere tempo a discutere inutilmente tra di noi“.
In posizione ancora indeterminata, invece, l’assessore Delio Donzel, peraltro assente all’incontro. “Apprezzo l’impegno sempre dimostrato da Dosio e Girasole e capisco quanto sia stato difficile, per loro, prendere una simile decisione – ci ha detto. Per uuanto mi riguarda, mi prendo il tempo necessario epr fare riflessioni approfondite, giudicando prioritaria la mia attuale attività di gestione della cosa pubblica“.
Girasole faceva riferimento ad altri ex aderenti a Stella alpina. Non poteva però riferirsi alla sezione di Saint-Vincent (la seconda per aderenti a livello regionale) la quale, dopo una riunione, ha confermato la propria permanenza nel movimento anche da parte di tutti e tre gli eletti in Consiglio comunale: Maurizio Castiglioni, Florida Fosson e Ruggero Meneghetti.
Pubblicato / aggiornato
il 16/03/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
