Tolte le restrizioni alla movimentazione di bovini e ovicaprini
Il Ministero della Salute ha eliminato tutti i vincoli e restrizioni nella movimentazione dei bovini e degli ovi-caprini in Valle d’Aosta introdotti per il contenimento della diffusione del virus della Blue Tongue – BTV (febbre catarrale degli ovini) alla luce della presenza di un focolaio determinatosi nei dintorni di Bergamo.
Infatti, a seguito della conferma di infezione da parte del Centro di Referenza Nazionale per la BTV, l’area in cui ha sede l’azienda bergamasca riscontrata positiva, era stata dichiarata infetta, con un raggio di 20 km, all’interno dei quali era stato vietato qualsiasi movimento di animali in entrata o in uscita. Erano state inoltre disposte un’area di protezione (ZP) del raggio di 100 km attorno al focolaio osservato e un’ulteriore zona di sorveglianza del raggio di 50 km attorno alla medesima ZP. Quest’ultima situazione era quella in cui si trovavano i 20 Comuni della Regione (Arnad, Ayas, Bard, Brusson, Challand-Saint-Anselme, Challand-Saint-Victor, Donnas, Emarèse, Fontainemore, Gaby, Gressoney-La-Trinité, Gressoney-Saint-Jean, Hône, Issime, Lillianes, Perloz, Pont-Saint-Martin, Saint-Vincent, Valtournenche, Verrès).
Sulla base di valutazioni epidemiologiche e di misure alternative di sorveglianza e in accordo con l’Unità di crisi, la Regione autonoma Valle d’Aosta ha richiesto, nella giornata di lunedì 20 marzo, lo spostamento della linea di demarcazione della zona di restrizione al di fuori dei confini valdostani.
L’istanza è stata accolta positivamente dal Centro di Referenza Nazionale per la BTV di Teramo che, nella giornata di mercoledì 22 marzo, ne ha dato formalmente comunicazione agli uffici regionali preposti. Ne risulta dunque che all’interno della Regione non ci siano più vincoli di restrizione nella movimentazione dei bovini e degli ovi-caprini ma, per quanto riguarda gli scambi in entrata tra la Valle d’Aosta e una parte del Piemonte e altre regioni italiane, vigono le restrizioni disposte dai servizi ministeriali a cui i soggetti devono rigorosamente attenersi. Tali disposizioni possono essere richieste al Servizio Veterinario dell’Azienda USL.
La Blue Tongue, che non colpisce l’uomo ed è da sempre considerata patologia esclusiva dei ruminanti, è una malattia infettiva, non contagiosa e il suo nome deriva dalla “cianosi della mucosa linguale” osservata negli animali colpiti in modo più grave. Agente eziologico è un virus che si trasmette attraverso le punture dei moscerini ematofagi del genere Culicoides. Le elevate temperature serali e le forti precipitazioni alla fine dell’estate tendono ad aumentare l’attività dei vettori (che è massima nella tarda estate primo autunno), quindi la trasmissione della malattia.
Pubblicato / aggiornato
il 22/03/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
