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Trisoldi esce da Cva, Giachino forse no

Trisoldi esce da Cva, Giachino forse no

Venerdì 24 marzo, il Consiglio d’Amministrazione di Finaosta ha preso atto delle dimissioni rassegnate da Riccardo Trisoldi dalla carica di presidente e componente del CdA di Cva Spa e dalle cariche connesse.

Resta ancora aperta, invece, la questione della rimozione anche del direttore generale, Paolo Giachino. In merito, Finaosta scrive in una propria nota ufficiale: “Alla luce dei pareri legali acquisiti e già trasmessi a C.V.A. S.p.A., FINAOSTA resta in attesa delle determinazioni che saranno assunte dalla società controllata in merito alla posizione del suo Direttore Generale,  in considerazione del rapporto di lavoro in essere tra questi e C.V.A. S.p.A.“.
Al proposito, anche una nota della Presidenza della Regione autonoa Valle d’Aosta: “L’Amministrazione regionale prende atto delle dimissioni rassegnate dal dott. Riccardo Trisoldi, vicedirettore di Finaosta, dalla carica di Presidente della Compagnia Valdostana delle Acque – CVA, apprezzandone il senso di lealtà per il ruolo ricoperto e il rispetto della volontà espressa dal Consiglio regionale. Oltre a facilitare il percorso necessario per la ricostruzione della governance aziendale, da questa scelta deriverà la piena disponibilità della professionalità del dott. Trisoldi in Finaosta, la quale – in attuazione degli orientamenti del nuovo governo regionale – dovrà assumere un rinnovato ruolo d’impulso e di miglioramento della competitività e delle condizioni di sviluppo del sistema economico valdostano“.
La mozione approvata dal Consiglio Valle, però, si riferiva a entrambe le figure apicali di Cva. Sollecitato a esprimersi in relazione alla posizione di Giachino, il presidente della RaVdA, Pierluigi Marquis, ha risposto: “L’eventuale rioganizzazione aziendale sarà di competenza della nuova governance di Cva e, conseguentemente, anche le valutazioni sulla posizione del direttore generale“.

Pubblicato / aggiornato il 24/03/2017 alle 12:00
Categoria: Salute