Saint-Vincent: il punto mescita dell’acqua delle Terme al centro del dibattito in Consiglio
Le Terme tornano all’attenzione del Consiglio comunale di Saint-Vincent e non mancano di generare dibattito e polemica tra maggioranza e minoranza. La mozione presentata dai consiglieri del Gruppo di minoranza “Stella Alpina – Union Valdôtaine – Indipendenti” avente per oggetto “Acqua termale: valorizzazione dell’utilizzo terapeutico” ha visto il linea di principio la condivisione della maggioranza che aveva chiesto la modifica di alcune parole della premessa e dell’impegnativa della mozione “di fatto – commenta il sindaco Mario Borgio – ci siamo già attivati con il gestore in diverse occasioni per richiedere, come vuole la minoranza, la valorizzazione del punto acqua termale. Ci rendiamo conto che le attenzioni del gestore sono più improntate sul centro benessere della struttura, tuttavia abbiamo chiesto di attivarsi anche nel senso auspicato dalla mozione. Ricordo però che stiamo attuando un capitolato che risale alla precedente consigliata, nel quale questo aspetto non era stato inserito, ora ovviamente è più difficile farlo perché bisogna contrattare”. Il problema è tutto legato al punto mescita dell’acqua termale. “E’ situato in una posizione infelice – commenta il consigliere di minoranza Ruggero Meneghetti – va valorizzato maggiormente e quindi spostato, anche perché rappresenta una pagina importante della storia del nostro paese”. Il sindaco Borgio concorda che il punto mescita avrebbe una posizione più dignitosa nelle Vecchie Terme ma per ora non è tra le priorità della soggetto gestore. Nella comune condivisione del tema tuttavia la mozione non è passata, alla minoranza non è infatti andato a genio il fatto di “voler far propria in qualche modo dalla maggioranza, modificando il testo, tale iniziativa”.
E’ passato, infine, nel corso della seduta anche il progetto definitivo per i lavori di ristrutturazione dell’edifico ex-pizzeria dei giardini Praduman, da destinare a spazio pertinenziale della scuola di infanzia e dopo scuola. La minoranza ha votato però contro “ci sembra uno sproposito spendere 150mila euro (soldi richiesti tramite un finanziamento regionale) per tale finalità”.
Pubblicato / aggiornato
il 06/04/2017 alle 12:00
Categoria:
Salute
